Serie A

Luis Alberto: “Lazio? Hanno la nostra spensieratezza. Il Covid…”

Le parole dell'ex numero 10 biancoceleste

Luis Alberto: “Lazio? Hanno la nostra spensieratezza. Il Covid…”

Luis Alberto, il “Mago” della trequarti della Lazio di Simone Inzaghi e Maurizio Sarri, oggi incanta in Qatar, ma continua a seguire con grande attenzione le vicende della sua ex squadra. Lo spagnolo è rimasto colpito dal rendimento della Lazio in questa stagione, una squadra capace di sorprendere e conquistare la Serie A grazie al gioco e alla compattezza del gruppo. Ne ha parlato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

“Contro il Sassuolo ho pensato ‘wow, ma come giocano questi ragazzi?’ Sono gruppo, sono squadra. Anche nei momenti difficili riescono a superare lo scoglio giocando a pallone. Difendono bene, sono compatti e non si spezzano mai. Col Sassuolo, quando Thorsvedt ha pareggiato dopo un minuto, hanno continuato ad attaccare e alla fine hanno vinto ancora“.

Sull’ipotesi scudetto, Luis Alberto predica prudenza: “Devono pensare partita dopo partita e non farsi condizionare dalla classifica e da ciò che si dice… Se mi riferisco allo scudetto? Ora è giusto non parlarne, ma se tra gennaio e febbraio saranno ancora lassù, sarà un’altra storia“.

Inevitabile il paragone con la Lazio della stagione 2019/20, quando i biancocelesti arrivarono a un passo dal titolo: “Questa squadra ha la nostra spensieratezza. In quell’anno ci abbiamo iniziato a credere piano piano, anche se pensavamo partita dopo partita. Si creò una magia irripetibile, qualcosa che ci portò a dire ‘beh, forse si può fare…’“.

Lo spagnolo ricorda anche la vittoria per 2-0 contro il Bologna, nell’ultima gara prima dello stop per il Covid: “Senza l’interruzione per il Covid secondo me avremmo vinto lo scudetto. O perlomeno ce la saremmo giocata fino alla fine“.

Infine, una battuta su un possibile ritorno in campo con questa Lazio e sul suo erede: “È chiaro che mi divertirei, ma ci sono loro“. E sul nuovo Luis Alberto non ha dubbi: “Nico Paz, ma lui è più forte di me“.