C’è un trasferimento mai concretizzato che rende ancora più particolare la sfida dell’Olimpico. Manu Koné sarà infatti in campo con la Roma contro l’Inter, proprio la squadra che più volte ha provato a portarlo a Milano. Sarebbe potuta essere la sua terza partita contro i nerazzurri con una maglia diversa da quella giallorossa, ma il francese è rimasto nella Capitale ed è diventato uno degli uomini di riferimento del centrocampo di Gian Piero Gasperini.
La centralità di Koné non è soltanto una sensazione. I numeri della scorsa stagione raccontano un giocatore utilizzato con continuità estrema: dalla prima alla 21ª giornata di campionato ha giocato sempre, completando ogni partita per 90 minuti. A interrompere quella striscia sono stati soltanto alcuni problemi fisici, prima alla coscia e poi al bicipite femorale. Anche in questa stagione il suo ruolo nelle gerarchie è rimasto evidente. Koné è sempre stato titolare, fatta eccezione per la gara contro il Torino dello scorso lunedì, quando Gasperini ha scelto di concedergli un turno di riposo dopo la prima trasferta di Champions League.
Nella Roma che il tecnico considera ideale, dunque, il francese occupa ancora una posizione centrale. Ma lo stesso sarebbe potuto accadere a Milano. L’Inter aveva individuato in Koné un obiettivo concreto già un anno fa e la trattativa era arrivata molto vicina alla conclusione. Poi, a Ferragosto, la proprietà della Roma decise di interrompere il percorso: i Friedkin bloccarono la cessione e la porta verso Milano rimase chiusa.
Il nome del centrocampista, però, non è mai scomparso dai radar nerazzurri. L’Inter ha continuato a considerarlo una possibilità anche nei mesi successivi, tornando a valutare la situazione del francese. Nel frattempo Koné, impegnato con la Francia, aveva scelto di concentrarsi esclusivamente sul Mondiale. A giugno, da Boston, prima sede della Nazionale francese nella competizione americana, aveva spiegato così la propria posizione: “Penso soltanto alla Coppa del Mondo. È la mia prima grande competizione internazionale, un torneo che ho sempre sognato di giocare e quindi voglio restare concentrato esclusivamente su questo. Del futuro parleremo dopo e vedremo”.
L’interesse dell’Inter si è quindi intrecciato con una considerazione espressa dallo stesso Gasperini al termine della passata stagione. Parlando del mercato e del futuro del suo centrocampista, l’allenatore aveva chiarito: “Gli incedibili non esistono più — la riflessione al tramonto del campionato passato — ma anche le offerte irrinunciabili sono rarissime”. Una frase che fotografava bene anche la situazione di Koné.
Il ragionamento della Roma era semplice: davanti a un’offerta importante, la cessione sarebbe stata eventualmente valutabile soltanto a condizioni economiche tali da permettere alla società di individuare un sostituto dello stesso livello. Altrimenti, perdere il francese avrebbe significato indebolire la squadra senza avere la possibilità di compensare l’uscita. Alla fine, non sono arrivate proposte capaci di modificare gli equilibri e Koné è rimasto a disposizione di Gasperini.
Il paradosso è che oggi, se il trasferimento fosse andato in porto, il francese avrebbe potuto occupare proprio una delle posizioni che l’Inter affiderà a Curtis Jones. Il centrocampista inglese è infatti in vantaggio su Henrikh Mkhitaryan e Petar Sucic per una maglia dal primo minuto nella linea a cinque nerazzurra, anche se Chivu deciderà soltanto a ridosso della partita.
Per Jones sarebbe una novità in campionato. Finora, infatti, è sempre entrato a gara in corso, mentre l’unica partenza dall’inizio è arrivata al Bernabeu, nella prima sfida di Champions League. Il dato non ridimensiona però il peso che Chivu attribuisce al centrocampista arrivato dal Liverpool. L’allenatore nerazzurro lo aveva cercato già a gennaio e, fin dal suo arrivo, ne aveva evidenziato il valore per il nuovo progetto.
Chivu lo aveva definito “un valore aggiunto”, sottolineandone caratteristiche che mancavano alla rosa. E aveva spiegato anche il motivo della scelta: “Cercavamo uno bravo in progressione, a gestire la palla, in costruzione e in finalizzazione”. Esattamente il profilo che l’Inter aveva individuato per completare il proprio centrocampo e dare nuove soluzioni alla squadra.
Così, mentre Koné si prepara a guidare la mediana della Roma contro quella che avrebbe potuto essere la sua nuova squadra, Jones cerca il primo vero acuto in campionato con la maglia nerazzurra. Due storie che si incrociano senza essersi mai incontrate sul mercato: il francese è rimasto nella Capitale, l’inglese è arrivato a Milano e ora sarà il campo a raccontare quale scelta avrà prodotto gli effetti più immediati.