Ancora 48 ore, poi la Juventus dovrebbe definire ufficialmente il nuovo portiere chiamato a coprire il vuoto lasciato dall’infortunio di Grabara. I bianconeri sono infatti alla ricerca di un numero uno da affiancare a Vicario e, in queste ore, la dirigenza sta valutando diverse soluzioni. Carnevali, con il supporto del direttore sportivo Massara, ha sondato più profili e tra questi c’è anche quello di Norberto Neto, ex Juventus e attualmente svincolato dopo l’esperienza in Brasile con il Botafogo.
Il 37enne rappresenta al momento una delle piste più concrete e avrebbe già dato la propria disponibilità a tornare in Italia. Neto sarebbe pronto ad accettare un contratto fino al 2027, con un ingaggio contenuto. Un’opzione che potrebbe quindi convincere la Juventus, alla ricerca di un portiere affidabile per affrontare la stagione senza dover ricorrere a investimenti particolarmente onerosi.
Sul tavolo della dirigenza, però, non manca la concorrenza. Secondo quanto riportato da Tuttosport, sarebbero addirittura dieci i portieri che si sono proposti alla Juventus. Tra i nomi figurano Alessio Cragno, Gomis, Cillessen, Bruno Varela, Sergio Rico e Adam Stejskal, quest’ultimo titolare nella passata stagione del WSG Tirol in Austria. Tra le alternative c’è anche Asmir Begovic, 39 anni, reduce dall’esperienza al Leicester. Un profilo che Massara conosce bene, avendolo avuto al Milan nel 2020.
Parallelamente, la Juventus guarda anche al futuro. Il club bianconero sta infatti cercando di anticipare la concorrenza per Lorenzo Palmisani, 22enne portiere del Frosinone e della Nazionale Under 21 di Baldini. Il club ciociaro gli ha appena rinnovato il contratto fino al 2031, ma la Juventus potrebbe provare a bloccarlo già a gennaio in vista della prossima estate.
Un’operazione che ricorderebbe quella di Gatti: il difensore fu acquistato dal Frosinone nel mercato invernale del 2022, per poi trasferirsi a Torino al termine della stagione.