Serie A

Inter, Handanovic: “Solo i nerazzurri possono perdere lo scudetto”

Le dichiarazioni dell'ex estremo difensore nerazzurro

Inter, Handanovic: “Solo i nerazzurri possono perdere lo scudetto”

Non solo Piero Ausilio: questa estate l’Inter ha salutato un altro protagonista della recente storia nerazzurra, Samir Handanovic. Dopo il ritiro nel 2023, l’ex portiere era entrato nell’area scouting del club, prima di allenare per due stagioni l’Under 17. Lo scorso giugno, però, è arrivato il divorzio.

A spiegare i motivi è lo stesso Handanovic a Il Giornale: “Mi avevano offerto di allenare la Primavera ma solo a certe condizioni, giocare sempre col mio gruppo. E invece avrei allenato certi giocatori in settimana e poi in partita avrei dovuto far giocare chi non l’aveva fatto nell’Under23: che senso ha? Questa è un’abitudine sbagliata dei settori giovanili italiani. Peccato averlo saputo solo a giugno, così non ho trovato altri posti in cui andare. Pazienza, l’occasione arriverà“.

Lo sloveno ripercorre poi le sue 11 stagioni all’Inter, culminate con la conquista di uno scudetto: “Il mio gruppo ha costruito, quello venuto dopo ha raccolto. Il club e la squadra, parlo di dirigenti e calciatori, sono cresciuti nel tempo“. Handanovic ricorda in particolare Luciano Spalletti, che lo aveva promosso capitano dopo Icardi, e Antonio Conte: “Con Spalletti si sono create le fondamenta, siamo arrivati due volte quarti all’ultima giornata ma non era una squadra fortissima, era il nostro valore. Poi con Conte sono arrivati la sua mentalità, la sua tattica e acquisti importanti facendo nascere lo zoccolo duro dell’Inter vincente degli anni successivi“.

Sul tecnico salentino aggiunge: “Per lui c’è solo il calcio e chiede tanto, anche a se stesso“. Diverso, invece, il giudizio su Simone Inzaghi: “Inzaghi ha liberato la fantasia dei più forti e per questo la sua Inter era più bella da vedere“.

Infine, una previsione sulla Serie A: “Mi pare difficile che l’Inter possa perdere lo scudetto, Chivu non mi ha stupito e può ripetersi“. E un retroscena del 2023: “Avevo parlato con De Zerbi per andare al Brighton, per giocare ancora ma anche per vederlo allenare: lo ammiro molto“.