Il Napoli ritrova sé stesso e mette da parte il corto muso con una vittoria che restituisce entusiasmo e fiducia. Il 3-0 al Frosinone racconta una squadra diversa, più aggressiva, capace di produrre occasioni in serie e di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti. Al Maradona succede di tutto: il palo di Hojlund, il rigore sbagliato e poi trasformato da Kevin De Bruyne, il raddoppio di Lang e il ritorno in campo di Scott McTominay, accolto da un’ovazione. Fino alla doppietta del fuoriclasse belga, che mette il sigillo su una serata destinata a lasciare il segno.
Un avvio travolgente, il Napoli cambia volto
Bastano poco più di due minuti per capire che l’approccio degli azzurri sarà diverso rispetto alle ultime uscite. Lang sfiora subito il gol, poi Hojlund colpisce il palo, facendo tremare la difesa del Frosinone. Il Napoli parte all’assalto, pressa alto e non lascia respirare gli avversari, mostrando una determinazione che sembrava smarrita.
Allegri cambia impostazione e propone il 3-4-2-1, con Lang e Neres alle spalle di Hojlund, De Bruyne vicino a Lobotka in mezzo al campo e Badiashile inserito nella linea difensiva. Una disposizione che permette agli azzurri di aggredire con più uomini e di occupare meglio gli spazi offensivi.
Il Frosinone, però, non si lascia intimidire. La squadra di Alvini risponde con personalità e prova a sfruttare le ripartenze, impegnando gli avversari con Kvernadze e Oyono. Al 7’ è decisivo Di Lorenzo, che chiude su Kvernadze, mentre al 17’ e al 18’ gli ospiti tornano a farsi vedere dalle parti della porta napoletana. Il Napoli domina, ma deve fare i conti con un avversario tutt’altro che disposto ad arrendersi.
De Bruyne sblocca la partita, Lang firma il raddoppio
La pressione azzurra cresce con il passare dei minuti. Al 23’ Lang non riesce a sfruttare un assist invitante di De Bruyne, ma l’episodio che cambia davvero la gara arriva poco dopo. Cittadini commette fallo su Hojlund in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore.
Il danese si presenta sul dischetto, ma Palmisani intuisce la conclusione e respinge. Il penalty, tuttavia, deve essere ripetuto per la presenza irregolare di troppi giocatori in area. Questa volta De Bruyne non lascia spazio a discussioni: conclusione precisa, portiere spiazzato e Napoli in vantaggio.
Il gol libera definitivamente gli azzurri. Al 33’ arriva il raddoppio, frutto di un’azione costruita attraverso una pressione asfissiante che manda in difficoltà la difesa ospite. Lang trova il varco giusto e firma il 2-0, premiando una prestazione di grande intensità. Due minuti più tardi l’esterno ha un’altra opportunità, ma Palmisani si oppone. Al 42’ è invece Neres a sfiorare il bersaglio, mancando la porta di pochissimo.
Il primo tempo si chiude con un Napoli padrone del campo, capace di trasformare la propria superiorità in occasioni e gol. Un cambio di passo evidente rispetto alle difficoltà delle ultime settimane.
Il ritorno di McTominay accende il Maradona
Nella ripresa il Frosinone prova a riaprire la partita con un colpo di testa di Raimondo, ma il Napoli mantiene il controllo. Il momento più emozionante arriva al 15’ del secondo tempo, quando McTominay torna in campo insieme a Lucca e riceve l’abbraccio simbolico di tutto lo stadio.
Il centrocampista scozzese mancava dal 30 agosto e l’8 settembre si era sottoposto a un intervento di ablazione per una lieve aritmia benigna. Il suo rientro rappresenta una notizia importante per Allegri, che ritrova un elemento fondamentale anche sul piano della personalità e dell’equilibrio in mezzo al campo.
Il Frosinone cerca comunque di reagire. Meret è bravo su Schmid, mentre Rrahmani interviene con tempismo per sventare un’altra situazione pericolosa. Gli azzurri, intanto, abbassano leggermente il ritmo e si sistemano progressivamente con il 3-5-2, inserendo Giovane e Gilmour per gestire le energie e mantenere il controllo.
De Bruyne chiude i conti, la crisi sembra alle spalle
Il Napoli non rinuncia a cercare il terzo gol. Al 29’ della ripresa Palmisani nega la gioia della rete a McTominay, rimandando ancora la conclusione della partita. Nel finale Allegri vive qualche attimo di apprensione, soprattutto quando un pallone perso in maniera clamorosa permette a Bobcek di intravedere un’occasione per il Frosinone.
La tensione dura poco. All’89’ De Bruyne trova ancora la via della rete e firma la sua prima doppietta con la maglia azzurra, mettendo definitivamente al sicuro il risultato. È il sigillo di una serata in cui il Napoli ha ritrovato brillantezza offensiva, intensità e voglia di imporre il proprio calcio.
Il 3-0 al Frosinone vale molto più dei tre punti. Gli azzurri interrompono il clima di pessimismo che si era addensato attorno alla squadra e ritrovano certezze grazie a una prestazione convincente. Il corto muso, almeno per una notte, lascia spazio a un Napoli travolgente. E con De Bruyne protagonista e McTominay di nuovo in campo, Allegri può guardare al futuro con maggiore fiducia.