Giovanni Carnevali ha raccontato i primi mesi alla guida della Juventus, spiegando come sia maturata la scelta di lasciare il Sassuolo per iniziare una nuova avventura in bianconero. Intervenuto a La politica nel pallone, l’amministratore delegato e direttore generale della Juventus ha parlato anche di mercato, della trattativa per Randal Kolo Muani e del progetto che sta prendendo forma alla Continassa.
Ripercorrendo il suo arrivo a Torino, Carnevali ha ammesso di non aver avuto dubbi.
«Il contatto con la Juventus è stato rapidissimo. Ho dovuto prendere decisioni importanti in poco tempo. Lasciare il Sassuolo non è stato semplice, perché con la proprietà c’è un legame speciale, ma quando è arrivata la chiamata della Juventus non ci ho pensato un istante. Una società così non si può rifiutare».
L’ex dirigente neroverde ha poi allargato il discorso alle difficoltà economiche che stanno caratterizzando il calcio italiano, sottolineando come il divario con gli altri campionati europei sia sempre più evidente.
«Il costo dei calciatori continua a crescere, mentre i ricavi dei club italiani non riescono a tenere il passo della Premier League e degli altri grandi campionati. Oggi certe operazioni sono quasi fuori portata. Le regole finanziarie impongono equilibrio e non consentono più di coprire perdite come in passato. Il nostro calcio deve prenderne atto e lavorare per ridurre i costi».
Secondo Carnevali, questa situazione si riflette anche sull’attuale sessione di mercato.
«Basta guardare quello che sta succedendo in Serie A: il mercato è ancora fermo, molte società stanno aspettando perché i margini economici sono ridotti».
Tra i dossier più caldi resta quello relativo a Randal Kolo Muani, obiettivo principale della Juventus per l’attacco.
«Le richieste sono troppo elevate. Se troveremo un accordo bene, altrimenti andremo su altri profili. Oggi acquistare un giocatore è facile se si è disposti a spendere qualsiasi cifra, ma bisogna fare i conti con la sostenibilità. La valutazione supera i 45 milioni e stiamo facendo le nostre riflessioni».
Carnevali ha poi chiuso le porte all’ipotesi Davide Frattesi, spesso accostato ai bianconeri.
«È un calciatore straordinario e farebbe comodo a qualsiasi grande squadra. Però noi abbiamo già tanti giocatori in quel ruolo e, prima di pensare ad altri innesti, dobbiamo creare spazio con alcune cessioni. In questo momento non rappresenta una priorità».
Infine, il dirigente ha illustrato il progetto organizzativo che sta prendendo forma alla Continassa.
«Mi sono immerso subito in questa nuova realtà. Ho trovato una società ricca di risorse e ho dato immediatamente priorità all’area sportiva. L’arrivo di Ricky Massara rappresenta un tassello fondamentale: lavorerà in piena sinergia con Marco Ottolini. Poi c’è Giorgio Chiellini, che cura i rapporti istituzionali e rappresenta un valore aggiunto anche grazie al suo ruolo in Lega».
Il prossimo passo sarà il rafforzamento della rete di osservatori.
«Vogliamo costruire uno scouting con una visione sempre più ampia, sia a livello nazionale sia internazionale. Alla base di tutto, però, c’è l’allenatore. Luciano Spalletti è uno dei migliori tecnici in assoluto e crediamo che con le sue idee possa guidare la crescita della Juventus del futuro».