Le parole

Juventus, Carnevali difende Spalletti: “Allenatore straordinario”

Giovanni Carnevali, ad della Juventus, allontana l’ipotesi di un cambio in panchina e chiede tempo per costruire il nuovo ciclo Juve.

Juventus, Carnevali difende Spalletti: “Allenatore straordinario”

Quattro partite sono bastate per far tornare a Torino dubbi e malumori. La Juventus ha iniziato il campionato con un rendimento ben al di sotto delle aspettative e la distanza dalle prime posizioni della Serie A ha già alimentato le discussioni sul futuro di Luciano Spalletti. Sui social e tra i tifosi cresce la preoccupazione, ma dalla società arriva un messaggio decisamente diverso: nessuna intenzione di cambiare rotta e, soprattutto, nessuna fretta di intervenire sulla guida tecnica.

A ribadirlo è stato l’ad bianconero Giovanni Carnevali, che ha difeso apertamente il lavoro dell’allenatore e invitato l’ambiente a non farsi condizionare da un avvio complicato. “Spalletti è un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto. Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire, bisogna dare del tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari. Nel calcio ci sono i cicli, ci sono periodi in cui si è all’apice e altri in cui si è in difficoltà. Il nostro obiettivo? È vincere, le chiacchiere contano poco e nulla”, ha detto a Radio Rai.

Parole che arrivano dopo una sconfitta, quella rimediata a Reggio Emilia contro il Sassuolo, che ha lasciato più di qualche interrogativo. La Juventus ha prodotto occasioni, ma ha anche concesso troppo e pagato a caro prezzo una serie di errori. Per Carnevali, tuttavia, il ko deve essere inserito all’interno di un percorso più ampio, nel quale anche gli episodi negativi possono diventare utili per migliorare. “Se guardiamo il risultato, è sicuramente negativo. Abbiamo commesso vari errori che la Juventus non può fare, pur creando occasioni. Fa parte del percorso di crescita di squadra e società. Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi perdendo così equilibrio contro una squadra forte come il Sassuolo. Di positivo trovo lo spirito di trovare a tutti costi il risultato: spero che questa sconfitta sia di insegnamento, le colpe non sono solo della difesa ma di tutti noi”.

Il rendimento offensivo resta però uno degli aspetti più delicati. Le difficoltà degli attaccanti hanno inevitabilmente riportato al centro del dibattito anche il nome di Dusan Vlahovic, ormai lontano dal progetto bianconero dopo la mancata permanenza a Torino. Carnevali ha chiarito di non aver avuto un rapporto diretto con il centravanti e ha spiegato come la società avesse già provato a convincerlo con una proposta economica significativa. “Vlahovic? Non ho mai parlato col ragazzo, appena sono arrivato gli era stata fatta una proposta economica molto importante che non è stata accettata. Non sono una persona che corre dietro ai ragazzi, Vlahovic è stato rispettoso verso la Juve ma dopo che non ha accettato, è finita lì”, ha spiegato.

Adesso, però, non c’è tempo per soffermarsi troppo sulle difficoltà del campionato. La Juventus è attesa infatti da un nuovo appuntamento europeo, con l’esordio in Europa League in programma giovedì. Una competizione che, nelle parole di Carnevali, può rappresentare non soltanto un ulteriore impegno, ma anche una possibilità concreta per dare una svolta alla stagione. “Per noi l’Europa League è una competizione importante e dobbiamo cercare il massimo risultato. C’è ancora molto da fare per competere per lo scudetto e l’Europa League, pur non essendo una competizione facile, può essere e diventare per noi un’opportunità”, ha concluso Carnevali.

Il messaggio della società, dunque, è chiaro: il momento è complicato, ma la risposta non sarà una rivoluzione immediata. La Juventus dovrà trasformare le difficoltà di queste prime giornate in un punto di partenza, con Spalletti ancora al centro del progetto e l’Europa League come prima occasione per reagire.