Goleador

Bremer, il gol è ormai una specialità

Ancora Bremer. Il difensore brasiliano segna sempre di testa, ieri contro l'Atalanta, e conferma numeri da bomber tra i difensori.

Bremer, il gol è ormai una specialità

Gleison Bremer sta trasformando i suoi inserimenti in area in una vera e propria arma della Juventus. Contro l’Atalanta il difensore brasiliano ha trovato ancora una volta la porta di testa, contribuendo al successo bianconero e confermando una caratteristica che ormai accompagna con continuità il suo rendimento: la capacità di essere decisivo anche nell’area avversaria.

Quella realizzata contro la squadra bergamasca è infatti la seconda rete stagionale di Bremer con la maglia della Juventus. Un dato già significativo dopo appena poche giornate, soprattutto considerando il ruolo del brasiliano, ma che acquista ancora più valore se allargato all’intera esperienza italiana del difensore.

Il suo rapporto con il gol era già emerso alla prima giornata di campionato, quando Bremer era riuscito a segnare all’esordio contro il Frosinone. Anche in quell’occasione era stato il gioco aereo a fare la differenza. Non si tratta quindi di un episodio isolato, ma di una caratteristica che il centrale bianconero ha sviluppato fino a trasformarla in una delle sue principali risorse offensive.

Dal suo arrivo alla Juventus, nella stagione 2022/23, Bremer ha infatti realizzato ben 12 gol di testa in campionato. Un numero che lo colloca davanti a tutti gli altri difensori dei cinque principali campionati europei nello stesso periodo. Alle sue spalle c’è Virgil van Dijk, che con il Liverpool ha raggiunto quota 11.

Il dato racconta qualcosa in più rispetto alla semplice statistica realizzativa. Bremer riesce a sfruttare la propria struttura fisica e soprattutto il tempismo negli inserimenti, qualità che gli permette di diventare pericoloso sui calci piazzati e sulle situazioni in cui la Juventus riesce a mettere palloni invitanti dentro l’area.

La rete contro l’Atalanta arriva inoltre in una partita particolarmente importante per la squadra di Luciano Spalletti. Il 2-0 ha restituito una Juventus compatta e capace di interpretare la gara con attenzione, e ancora una volta il contributo del difensore brasiliano non si è limitato alla fase di contenimento.

Per un centrale, diventare una presenza costante negli ultimi metri rappresenta un valore aggiunto evidente. Bremer, però, sembra aver fatto un ulteriore passo in questa direzione: non è più soltanto il difensore chiamato a fermare gli attaccanti avversari, ma anche un giocatore che la Juventus può cercare quando deve trasformare una palla inattiva in un’occasione da gol.

Dodici reti di testa dal 2022/23 a oggi, una in più di un riferimento internazionale come Van Dijk, raccontano una specialità ormai consolidata. E con due gol già segnati in questa stagione, Bremer sembra intenzionato a continuare ad aggiungere una nuova dimensione al proprio mestiere. Perché alla Juventus, ormai, quando arriva un cross nell’area avversaria, anche il suo numero 3 può diventare un attaccante.