È senza dubbio la settimana degli stadi. Dopo il via libera arrivato nei giorni scorsi al progetto della Roma a Pietralata, oggi sono arrivate novità anche per Hellas Verona e Bologna. Il club gialloblù ha presentato ufficialmente al Comune di Verona il progetto per la demolizione e la ricostruzione del Bentegodi. I rossoblù, invece, hanno raggiunto un accordo con BolognaFiere per la realizzazione di un nuovo stadio multifunzionale da 35.000 posti nell’area nord della Fiera. L’opera, dal costo stimato di 300 milioni di euro, dovrebbe essere completata nella primavera del 2031.
Il nuovo impianto, progettato dall’architetto Eloy Suárez e dal professor Massimo Majowiecki, sarà dotato di una copertura mobile e di un campo retrattile. Una soluzione pensata per consentire non solo lo svolgimento delle partite di calcio, ma anche concerti e altri grandi eventi. Il progetto prevede inoltre importanti collegamenti con la rete dei trasporti, tra raccordi autostradali, tangenziali, una stazione ferroviaria e una linea tranviaria.
“Si tratta di un primo importante passo per arrivare all’obiettivo di costruire uno stadio moderno e polifunzionale in grado di consentire nel tempo al Bologna di generare risorse per garantire una maggiore competitività sportiva“, afferma l’amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci. “È un investimento importante e sarà necessaria, oltre all’impegno di BolognaFiere e di Joey Saputo, la partecipazione di investitori che condividano la stessa visione per lo sviluppo della città“, sottolinea l’ad.
“Sono lieto di comunicare che nelle scorse ore ho ricevuto da BolognaFiere e Bologna FC una lettera in cui veniva formalizzato l’impegno comune per la realizzazione del nuovo stadio in zona Fiera. Ho quindi provveduto a mia volta a inviare una lettera al presidente della Figc Malagò per aggiornare lo stato della nostra candidatura agli Europei 2032“, ha detto il sindaco Matteo Lepore.