Lo sfogo

Milan, Amorim furioso negli spogliatoi: “Prestazione inaccettabile”

Dopo il passo falso europeo, Ruben Amorim richiama la squadra: nel mirino atteggiamento, mentalità e responsabilità.

Milan, Amorim furioso negli spogliatoi: “Prestazione inaccettabile”

La delusione per una prestazione ben lontana dalle aspettative ha lasciato il segno in casa Milan. Ruben Amorim non ha usato mezzi termini per descrivere quanto visto contro il Ferencvaros, definendo inaccettabile l’atteggiamento della squadra. Un giudizio espresso pubblicamente nel dopopartita e ribadito anche all’interno dello spogliatoio, dove l’allenatore ha voluto confrontarsi direttamente con i propri giocatori per comprendere le ragioni di una serata così negativa.

“Non eravamo pronti per giocare a calcio”, ha ammesso il tecnico portoghese, senza sottrarsi alle proprie responsabilità. “Forse ho fatto qualcosa di sbagliato negli ultimi giorni”, ha aggiunto, riconoscendo la necessità di interrogarsi anche sulle proprie scelte. Il confronto con la squadra è servito proprio a individuare le cause di una prestazione che ha sorpreso in negativo, soprattutto dopo l’entusiasmante successo ottenuto nel derby.

Il primo aspetto finito sotto osservazione è stato l’approccio alla gara. Il Milan ha sofferto fin dalle battute iniziali il pressing degli ungheresi, mostrando difficoltà nella gestione del pallone e nella costruzione del gioco. Il dato più significativo riguarda il primo tempo, concluso senza riuscire a centrare lo specchio della porta. Una mancanza di incisività che ha inevitabilmente alimentato il malcontento dell’allenatore.

Tra i giocatori maggiormente in difficoltà c’è stato Alphadjo Cisse. Il giovane talento, reduce dalla prima convocazione in Nazionale e protagonista di un ottimo avvio di stagione, non è riuscito a incidere ed è stato richiamato in panchina all’intervallo. Una decisione significativa, considerando anche il limitato minutaggio accumulato nel derby. Non si tratta del primo richiamo da parte di Amorim, che in precedenza aveva già invitato il ragazzo a mantenere equilibrio e concentrazione nonostante i primi importanti riconoscimenti.

Le osservazioni del tecnico, però, non hanno riguardato soltanto Cisse. Anche Bartesaghi, Terracciano, Jashari e Musah sono stati chiamati a interrogarsi sulla propria prestazione. Amorim ha comunque escluso che il problema fosse legato alle rotazioni: “Il turnover non c’entra”. Una spiegazione supportata anche dall’andamento della ripresa, quando sono entrati elementi del calibro di Gila, Modric e Pulisic, senza che il risultato cambiasse.

Adesso l’attenzione si sposta sul campionato e sulla trasferta di Genova, ultimo appuntamento prima della pausa per le nazionali. Servirà una risposta immediata per cancellare le scorie della serata europea e ritrovare quella determinazione mostrata nel derby. L’Europa League, invece, resta un obiettivo da non abbandonare, come chiarito dallo stesso allenatore: “Ora non siamo pronti a giocare ogni tre giorni ma certamente non mollerò in Europa League. Finché non sarà finita, lotteremo”.

Infine, il richiamo che racchiude il pensiero di Amorim e il peso della maglia indossata dai suoi giocatori: “se giochi con la maglia del Milan hai una responsabilità, non puoi andare in campo così”. Una presa di posizione netta, che ora dovrà tradursi in una reazione concreta sul terreno di gioco.