Le parole

Milan, Amorim si prende il derby: ora il Diavolo sogna

Il successo sull'Inter rilancia le ambizioni rossonere. Il tecnico esalta la squadra e invita alla pazienza.

Milan, Amorim si prende il derby: ora il Diavolo sogna

Il derby di Milano consegna a Ruben Amorim una notte da ricordare e a Gerry Cardinale nuovi motivi per sorridere. Dopo il successo sull’Inter, anche gli slogan lanciati dal numero uno rossonero nelle ultime ore acquistano un significato particolare: da “Amorim Ball” a “Top Gun”, battute che raccontano l’entusiasmo di una proprietà sempre attenta anche alla dimensione dello spettacolo. Prima della stracittadina, però, Cardinale aveva voluto sottolineare soprattutto il lavoro del proprio allenatore: “Amorim è un manager, sta facendo un grandissimo lavoro con la squadra”.

Parole che il portoghese ha ripagato sul campo, conquistando il suo primo derby milanese con una prestazione convincente sotto ogni punto di vista. Per dimensioni del risultato, organizzazione e personalità, il Milan ha mostrato segnali di crescita importanti, proprio nel momento in cui serviva una risposta forte. Le paure legate a un possibile distacco di dieci punti dai nerazzurri sono ormai alle spalle: il divario si è ridotto a quattro lunghezze e, dopo quanto mostrato nella stracittadina, anche il sogno scudetto può tornare d’attualità.

Nel dopopartita Amorim ha voluto riconoscere i meriti dei suoi giocatori, sottolineando soprattutto l’atteggiamento collettivo e la capacità di interpretare nel modo giusto una sfida così delicata.

“C’era un’atmosfera fantastica, che si capisce soprattutto dopo una partita del genere. Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i miei giocatori. Hanno lottato per tutta la partita. Cerco sempre di leggere e di interpretare ciò che mi dice la squadra e fin dal primo minuto ho avuto la sensazione che fossimo competitivi, la squadra era calma e concentrata. Mi piace il modo in cui tutti giocano e si esprimono. Per esempio Pavlovic e De Winter hanno giocato sempre, e guardate come sono andati. Ma tutti hanno fatto bene. Le linee erano sempre vicine, quindi le distanze erano corte e questo ha consentito di correre meno ed essere più freschi. Sulle catene esterne abbiamo potuto evitare diversi cross prima che partissero. Lo scudetto? Quello che diceva Cardinale è che l’obiettivo è quello, ma è importante poi vincere queste partite per far capire ai tifosi che le cose non cambieranno in un mese, due mesi o un anno. Dobbiamo affrontare questo percorso: non è che puoi prendere un allenatore, cambiare tutti i giocatori e avere una nuova rosa per ogni nuovo allenatore. Per fare questo serve tempo. Poi avremo bisogno di notti e serate magiche come questa, e anche di passare attraverso le difficoltà come quelle di mercoledì. Voglio dire che la situazione non cambierà dall’oggi al domani, non è possibile. Non so quando lo scudetto sarà possibile, ma dobbiamo essere molto onesti con i tifosi, e so che le persone non sono stupide, le persone capiscono e sanno in quale momento di crescita sono questa squadra e questo club”.

Il messaggio dell’allenatore è chiaro: entusiasmo sì, ma senza perdere il contatto con la realtà. Il derby rappresenta una tappa fondamentale, non il punto d’arrivo di un progetto che necessita ancora di tempo e continuità. Il Milan, però, ha dimostrato di poter competere e di avere le risorse per guardare in alto. Adesso servirà dare seguito a questa serata, trasformando una vittoria prestigiosa in una spinta concreta per il resto della stagione. Amorim si gode la sua prima grande notte milanese: il Diavolo, intanto, torna a fare paura.