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Napoli, Allegri cerca la svolta: Lang torna protagonista

Dopo tre ko in quattro gare, Allegri pensa al Bologna con un nuovo sistema e rilancia Lang dal primo minuto.

Napoli, Allegri cerca la svolta: Lang torna protagonista

Il Napoli non può più permettersi passi falsi. L’avvio di stagione degli azzurri è stato ben al di sotto delle aspettative e il bilancio racconta di tre sconfitte nelle prime quattro partite disputate tra campionato e Champions League. L’unico successo è arrivato all’esordio in Serie A sul campo del Genoa, una vittoria ottenuta nel finale e già accompagnata dalle polemiche per una presunta irregolarità in occasione del primo gol. Numeri che riportano alla mente un precedente tutt’altro che rassicurante.

Negli ultimi sessant’anni, infatti, soltanto il Napoli della stagione 2000-01, quello guidato da Zdenek Zeman, aveva perso tre delle prime quattro partite stagionali. Un paragone che pesa ancora di più considerando le ambizioni della squadra attuale, costruita per competere ai massimi livelli e con una rosa che, almeno sulla carta e nonostante gli infortuni, può essere considerata inferiore soltanto a quella dei campioni d’Italia in carica.

La sfida con il Bologna diventa quindi un appuntamento da non sbagliare. Il Napoli potrà contare sul fattore Maradona, dove i tre punti diventano fondamentali per interrompere una striscia negativa che rischia di alimentare ulteriormente i dubbi sul nuovo corso. Allegri, però, dovrà fare i conti con diverse assenze pesanti: Meret, McTominay e Allison non saranno disponibili, mentre Buongiorno è destinato a rimanere ai box ancora per un periodo più lungo.

Le difficoltà di formazione stanno spingendo il tecnico verso una soluzione già provata contro l’Arsenal. L’idea è quella di partire da un 4-4-1-1, destinato a trasformarsi in un 4-2-3-1 quando il Napoli avrà il possesso del pallone. De Bruyne dovrebbe agire alle spalle di Hojlund, con la possibilità di interpretare il ruolo sia da trequartista sia da interno. In fase difensiva, invece, il sistema potrebbe abbassarsi fino a diventare un 4-5-1, con l’obiettivo di garantire maggiore densità e protezione davanti alla linea arretrata.

Un assetto pensato per trovare equilibrio senza rinunciare alla pericolosità offensiva. Gli esterni dovranno sfruttare velocità e strappi, mentre De Bruyne potrà rappresentare una delle principali fonti di qualità tra le linee. Hojlund, dal canto suo, sarà chiamato a offrire profondità, ma anche a lavorare di sponda per permettere alla squadra di risalire il campo e accompagnare l’azione con più uomini.

Tra le novità più significative dovrebbe esserci anche la presenza di Lang sulla fascia sinistra. Il giocatore è stato immediatamente reintegrato dopo l’esclusione dalla lista per la sfida di Champions League contro l’Arsenal, arrivata a causa di un “atteggiamento inadeguato” in allenamento. Un episodio che avrebbe potuto complicare ulteriormente la sua situazione, ma che Allegri sembra aver scelto di considerare chiuso.

Per Lang, del resto, quella in azzurro non è stata finora un’esperienza particolarmente fortunata. Arrivato nella passata stagione con l’obiettivo di offrire a Conte una soluzione di qualità sulla corsia mancina, aveva trovato poco spazio ed era stato successivamente mandato in prestito al Galatasaray. Il ritorno a Napoli non aveva modificato immediatamente il suo scenario, almeno fino alla vicenda legata alla partita di Champions.

Adesso, però, l’emergenza potrebbe offrirgli una nuova occasione. La scelta di Allegri di affidarsi proprio a lui in una gara delicata rappresenta un segnale preciso: il tecnico non sembra intenzionato a trascinarsi dietro le conseguenze dell’episodio di Champions e, soprattutto, riconosce in Lang uno dei pochi giocatori disponibili capaci di garantire velocità e qualità su quella fascia.

Il Napoli cerca dunque una risposta immediata dopo un avvio complicato. Allegri dovrà trovare il giusto equilibrio tra le assenze e la necessità di tornare a vincere, mentre per Lang potrebbe aprirsi una partita nella partita: trasformare un momento di difficoltà in una nuova occasione per conquistare spazio. Al Maradona serviranno soprattutto risposte concrete, perché altri passi falsi inizierebbero a pesare ben oltre la semplice classifica.