Le grandi squadre giocavano altrove, Roberto Mancini e Leonardo Bonucci erano al Tardini di Parma. Una scelta bizzarra? Quello che si è visto in campo ha dimostrato il contrario. Una scelta azzeccatissima, perché quel ragazzo, Alessandro Romano, deve vestire la maglia azzurra e non quella rossocrociata. Al più presto. Non si tratta di una scommessa “alla Pafundi”, ma di una scelta consapevole. Non solo per il bellissimo gol segnato all’esordio con il Cagliari, ma per il modo in cui il giovane centrocampista ha dimostrato di saper stare in campo. Mancino, dinamico, intelligente nella copertura degli spazi: un giocatore da inserire nel gruppo della Nazionale prima che la Svizzera se lo prenda.
Alessandro Gianni Romano è nato a Winterthur, nel Canton Zurigo, il 17 agosto 2006. Suo padre Umberto, ex calciatore e oggi allenatore, ha avuto una lunga carriera nel campionato svizzero. Alessandro è cresciuto nelle giovanili del Winterthur, prima di essere acquistato dalla Roma nel 2022. Con la Primavera giallorossa ha collezionato 63 presenze e 11 gol, mettendosi in mostra per qualità tecniche e duttilità. Può giocare da mezzala o mediano in un centrocampo a tre, oppure davanti alla difesa in un sistema a due. Mancino naturale, è particolarmente efficace sui calci piazzati.
Il debutto in Serie A è arrivato il 6 gennaio 2026 contro il Lecce, seguito da pochi minuti nella gara successiva contro il Sassuolo. Un curioso bilancio di tre partite e tre vittorie, una delle quali decisa proprio da un suo gol.
Dopo il prestito allo Spezia, con 19 presenze e un assist, quest’estate il Cagliari ha puntato forte su di lui. L’operazione prevede un riscatto condizionato per 5 milioni più 1,5 di bonus. Il club sardo sembra intenzionato a credere fino in fondo nel suo talento, tanto da preparargli un contratto fino al 2032.
Ora Romano si gode la popolarità conquistata sul campo, aspettando una chiamata dall’Italia. Prima che possa arrivare quella di Murat Yakin.