Vincenzo Montella, dopo il flop mondiale alla guida della sua Turchia, ha l’occasione di rilanciarsi in Nations League. Tra le sfide di questo inizio d’autunno particolarmente intenso per le Nazionali, però, ci sarà anche lo scontro fratricida con la nuova Italia di Roberto Mancini. Un appuntamento importante, sul quale l’ex attaccante della Sampdoria ha parlato alla Gazzetta dello Sport.
“Gli azzurri hanno cambiato tanto, non solo il ct. Anche noi abbiamo tanti giovani in squadra e non da ora. A volte forse si anticipano un po’ i tempi, e con questo format non si può sbagliare una partita. Però è bello così, sono tutte partite decisive. E per noi è la prima volta in Serie A di Nations, vogliamo confrontarci con il meglio d’Europa“.
Montella ha poi commentato il momento della Nazionale italiana, reduce dalla delusione per la mancata qualificazione al Mondiale: “Il terzo Mondiale saltato dall’Italia? Quello che è successo è sinceramente incredibile. Può accadere, ma tre volte di fila non è immaginabile… C’è stata anche un po’ di cattiva sorte, arrivi a tutte le partite decisive senza più essere sereno, con troppa voglia. Però mi sembra di percepire grande entusiasmo, con un nuovo ct che sa lavorare con i giovani, anzi li anticipa, se pensiamo al suo primo ciclo“.
Proprio da Mancini, secondo Montella, l’Italia può trovare le basi per ripartire e tornare ai vertici del calcio internazionale. Tra i due c’è un rapporto nato ai tempi della Sampdoria e caratterizzato ancora oggi da stima reciproca: “Non ci frequentiamo ma c’è stima, rispetto, affetto. Abbiamo giocato assieme nella Samp. Credo in lui, ha l’esperienza e le conoscenze per riportare l’Italia in alto. È la persona giusta“.