El Tricolor avanti

Il Messico prende quota: 2-0 all’Ecuador, è agli ottavi

Il Messico si aggiudica il derby sudamericano contro l'Ecuador grazie alle reti di Quinones e Raul Jimenez.

Il Messico prende quota: 2-0 all’Ecuador, è agli ottavi

Il Mondiale del Messico continua a prendere velocità. Dopo un’ora di attesa per il rischio fulmini, la nazionale di Javier Aguirre trasforma la serata dell’Azteca in una festa lunga novanta minuti, supera 2-0 l’Ecuador e conquista gli ottavi di finale davanti a oltre 80mila tifosi. Un successo che certifica il grande momento del Tricolor, ancora imbattuto e soprattutto ancora senza gol al passivo: quattro vittorie su quattro, otto reti segnate e porta sempre inviolata.

Il punteggio finale racconta solo in parte il dominio dei padroni di casa, che hanno controllato la partita dall’inizio alla fine confermando di essere una delle squadre più convincenti del torneo. Ora il Messico aspetta di conoscere il prossimo avversario, che uscirà dalla sfida tra Inghilterra e Repubblica Democratica del Congo. Gli ottavi si giocheranno ancora all’Azteca, autentica roccaforte della selezione messicana, imbattuta nelle undici partite disputate nello storico impianto durante le fasi finali dei Mondiali ospitati dal Paese.

Il calcio d’inizio viene rinviato di sessanta minuti per l’allerta meteo e il rischio di fulmini, ma una volta dato il via al match il Messico impiega pochissimo a prendere il comando delle operazioni. Tra i protagonisti c’è subito il diciassettenne Mora, che conferma personalità e qualità tecniche fuori dal comune, illuminando la manovra con giocate da veterano.

L’Ecuador prova a sorprendere gli avversari con un’incursione di Yeboah, che colpisce il palo esterno, ma resta un episodio isolato. Al 22′ arriva il meritato vantaggio: Quinones, già protagonista nella fase a gironi, firma il suo terzo gol nel torneo sfruttando al meglio una delle tante iniziative offensive dei messicani. Passano appena nove minuti e lo stesso attaccante confeziona l’assist per Raul Jimenez, che da fuori area lascia partire una conclusione spettacolare destinata all’incrocio dei pali. Il 2-0 fa esplodere l’Azteca e indirizza definitivamente la qualificazione.

Prima dell’intervallo l’Ecuador prova a reagire ancora con Yeboah, ma è il Messico a sfiorare il tris con lo stesso Jimenez, sempre pericoloso negli ultimi sedici metri. Nella ripresa Sebastian Beccacece prova a cambiare l’inerzia inserendo Medina e Preciado al posto di Franco e Ordonez, entrambi in grande difficoltà, e poco dopo richiama in panchina anche Enner Valencia, alla probabile ultima apparizione mondiale della sua straordinaria carriera. Le mosse, però, non producono gli effetti sperati.

Il Messico continua infatti a gestire ritmo e possesso, concedendo pochissimo e creando altre occasioni per arrotondare il risultato. Galindez evita il terzo gol con un ottimo intervento sul colpo di testa di Montes, mentre il finale si accende soprattutto per la tensione. Dopo il controllo del Var, Hincapié viene espulso per un gesto antisportivo nei confronti di Gimenez, lasciando l’Ecuador in dieci uomini negli ultimi minuti.

Nel frattempo l’Azteca tributa una meritata standing ovation a Raul Jimenez, sostituito da Aguirre per preservarlo in vista del prossimo impegno. L’entusiasmo sugli spalti è contagioso e accompagna una squadra che cresce partita dopo partita. Con il sostegno del proprio pubblico e numeri che parlano da soli, il Messico si presenta agli ottavi con ambizioni sempre più concrete. E l’idea di poter spingersi molto lontano nel Mondiale di casa, giorno dopo giorno, appare sempre meno un semplice sogno.