Mbappé contro Kane ma anche l’ultima volta di Didier Deschamps sulla panchina della Francia che coincide con una partita che nessuno avrebbe voluto giocare. La sfida contro l’Inghilterra vale il terzo posto al Mondiale, un traguardo che lascia inevitabilmente spazio ai rimpianti per due nazionali partite con l’obiettivo di arrivare fino in fondo. Per il tecnico francese, però, sarà soprattutto il momento dei saluti dopo un lungo percorso che lo ha visto protagonista prima in campo e poi in panchina.
A 57 anni Deschamps chiude un capitolo che ha occupato un quarto di secolo della sua vita. Da calciatore ha conquistato il Mondiale del 1998 e l’Europeo del 2000, vinto da capitano nella finale contro l’Italia. Da commissario tecnico ha poi riportato i Bleus sul tetto del mondo nel 2018, entrando definitivamente nella storia del calcio francese.
“La nazionale francese è la più bella cosa che mi sia capitata, ha occupato 25 anni della mia vita e ha lasciato il segno. Restano ricordi indimenticabili, ma ciò che conta di più deve ancora venire”.
L’epilogo arriva dopo una semifinale difficile da digerire. La Francia è stata superata con autorità dalla Spagna, incapace di trovare le contromisure sia dal punto di vista tecnico sia da quello tattico. Dall’altra parte anche l’Inghilterra si presenta alla “finalina” con una profonda delusione, maturata nella clamorosa rimonta subita dall’Argentina.
La squadra di Thomas Tuchel aveva infatti accarezzato la qualificazione fino all’84’, quando sembrava ormai vicinissima alla finale di New York. Poi l’improvviso crollo e i due gol della Selección hanno ribaltato tutto, trasformando il sogno in una delle sconfitte più amare del torneo.
“Nessuno ha voglia di giocare questa gara”, ha ammesso il commissario tecnico inglese, sintetizzando perfettamente lo stato d’animo delle due squadre. Anche Deschamps non ha nascosto la propria amarezza, pur rivendicando con orgoglio quanto costruito durante il suo lungo mandato: “So che calerà il sipario e nessuno piangerà, ma la nazionale mi mancherà, per 14 anni ho avuto il privilegio di vivere momenti magici ma anche difficili però la vita va avanti”.
Dopo il suo addio toccherà a Zinedine Zidane raccogliere il testimone. L’ex campione del mondo è pronto ad aprire un nuovo ciclo, con l’obiettivo di riportare la Francia a vincere dopo anni in cui, pur partendo sempre tra le favorite, è mancato il successo nelle grandi competizioni: la finale persa ai rigori nel 2022, l’Europeo del 2024 e l’eliminazione di questo Mondiale contro la Spagna rappresentano occasioni sfumate.
“Anche noi non abbiamo più voglia di giocare degli inglesi, perché la delusione è stata enorme proporzionata alle ambizioni che avevamo”, ha concluso il tecnico.
La gara offrirà comunque un ultimo motivo d’interesse grazie alla corsa al titolo di capocannoniere. Kylian Mbappé guida la classifica con otto reti insieme a Lionel Messi ed è anche a un solo gol dall’argentino nella graduatoria dei migliori marcatori della storia dei Mondiali (21 contro 20). Dall’altra parte Harry Kane, a quota sei come Jude Bellingham, proverà a chiudere con un’altra prova da protagonista quella che potrebbe essere la sua ultima partecipazione alla rassegna iridata. “Non ci sono parole per colmare questo senso di vuoto nello stomaco”, ha scritto il capitano inglese dopo la semifinale: il campo gli offre ora l’ultima occasione per rendere meno amaro il finale.