Tensione azzurra

Caos Nazionale, parla Malagò: “A breve saprete tutto”

La mancata nomina del nuovo ct alimenta le tensioni in Federcalcio. Malagò prepara nuovi incontri decisivi nelle prossime ore.

Caos Nazionale, parla Malagò: “A breve saprete tutto”

Il caso legato alla panchina della Nazionale continua a scuotere il calcio italiano. Dopo l’ufficializzazione da parte di Andrea Pirlo della fine della sua candidatura al ruolo di commissario tecnico, il clima all’interno della Federcalcio si è fatto decisamente più teso. Quella che fino a pochi giorni fa sembrava una situazione serena, testimoniata anche dagli incontri istituzionali che avevano visto insieme Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo, si è rapidamente trasformata in un momento di forte incertezza.
La scelta di non affidare l’Italia all’ex centrocampista avrebbe infatti provocato nuove frizioni ai vertici federali. Secondo diverse ricostruzioni, Paolo Maldini non avrebbe accolto positivamente gli sviluppi della vicenda e starebbe valutando la propria posizione. L’ex dirigente del Milan considererebbe il caso legato ai rapporti di Pirlo con la Russia un pretesto utilizzato per limitare la propria autonomia nelle decisioni tecniche. Un malcontento che coinvolgerebbe anche Leonardo, suo stretto collaboratore, alimentando l’ipotesi di un possibile passo indietro da parte di entrambi.
Nel frattempo Giovanni Malagò continua a lavorare per ricomporre la situazione. Intervenuto a un evento organizzato da Il Sole 24 Ore, il presidente federale ha preferito non sbilanciarsi sul nome del prossimo commissario tecnico, soffermandosi invece sulla necessità di programmare il futuro del calcio italiano.
“Il ct? Da questa mattina sto ricevendo tantissimi messaggi. Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia. Per il nostro recupero in termini di credibilità agonistica a livello di vertice, dove nulla è scontato, devi lavorare su ragazzi che oggi hanno dai 13 ai 16 anni. Per questo devi modificare tutta la filiera sotto il profilo della formazione, della cultura e questo implica anche l’allenatore. È una questione di semina, le idee sono molto chiare. Lo stiamo facendo, anche tra mille complessità, perché c’è da fare una trasformazione. C’è da tenere conto che non siamo più un Paese calciocentrico, oggi ci sono anche tanti altri sport”.
Parole che confermano la volontà di avviare un progetto di lungo periodo, senza però fornire indicazioni immediate sulla guida tecnica della Nazionale. Più diretto, invece, il messaggio rilasciato all’uscita della sede federale. Davanti ai cronisti, Malagò ha assicurato: “Sto lavorando, a breve saprete tutto”. Un’affermazione che lascia intendere come una decisione possa arrivare in tempi piuttosto rapidi.
Non è mancata nemmeno una replica alle dichiarazioni del ministro Andrea Abodi, che aveva parlato della necessità di rimediare alla “brutta figura” legata alla gestione del caso Pirlo. Il numero uno della Federcalcio ha risposto con una battuta destinata a far discutere: “Bisogna vedere chi l’ha fatta la brutta figura”. Nessun commento, invece, sulle indiscrezioni riguardanti Maldini.
Le prossime ore saranno decisive. A Roma è infatti previsto un incontro tra il presidente federale e i rappresentanti delle Leghe, oltre ai delegati di calciatori e tecnici, in vista del Consiglio Federale in programma martedì. Il vertice, inizialmente organizzato come appuntamento informale, assumerà inevitabilmente un peso particolare dopo gli ultimi sviluppi. Sul tavolo ci sarà soprattutto la questione del nuovo commissario tecnico, con Malagò chiamato a verificare gli orientamenti delle varie componenti e a trovare una soluzione che permetta alla Nazionale di voltare pagina. In agenda è previsto anche un confronto con Maldini e Leonardo, proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto essere ufficializzato l’arrivo di Pirlo sulla panchina azzurra.