“Pensavo di essere pronto a tutto, ma non a questo”. Khvicha Kvaratskhelia affida a poche parole tutta la sofferenza per la rottura del legamento crociato, un infortunio che lo costringerà ad affrontare un lungo percorso lontano dal terreno di gioco. L’attaccante del Paris Saint-Germain ha scelto Instagram per condividere le proprie emozioni, raccontando lo smarrimento iniziale, le domande che continuano a tormentarlo e la volontà di reagire nonostante la durezza della situazione.
“Molti me lo chiedevano e molti dicevano anche che, se tutti i calciatori del mondo pregassero, le partite finirebbero sempre in pareggio. Forse è anche vero, ma io prima di ogni partita, chiedevo a Dio soltanto di lasciare il campo in salute. E invece non è stato così – ha scritto l’attaccante del Psg su Instagram – Non è passato molto tempo ma continuo a chiedermi: perché proprio a me? Non mi sono mai risparmiato nulla, credo di essermi preparato per questa partita meglio di quanto abbia mai fatto in vita mia. Eppure capisco che Dio ha scelto me e, se attraverso questo sacrificio ho protetto altri calciatori che erano in campo, allora sono pronto ad affrontare questi mesi di lavoro, dolore e lacrime. So che devo tornare più forte per la mia gente, che è sempre al mio fianco. Non vi deluderò, ve lo prometto: non risparmierò nemmeno un istante. Grazie a tutti per il sostegno. Ci rivedremo presto”.
Nel messaggio emerge tutta la difficoltà di accettare uno stop tanto pesante, arrivato nonostante una preparazione affrontata con la massima attenzione. Per Kvaratskhelia, abituato a essere protagonista e a mettere le proprie qualità al servizio della squadra, comincia adesso una sfida completamente diversa, nella quale serviranno pazienza, determinazione e la capacità di convivere con un’assenza prolungata dal campo.
Il georgiano non nasconde le domande che accompagnano le prime ore dopo l’infortunio. Il pensiero torna inevitabilmente a quanto accaduto e al motivo per cui proprio lui sia stato colpito da un episodio così doloroso. La fede diventa però un punto di riferimento per affrontare questo momento, insieme alla vicinanza delle persone che continuano a sostenerlo.
Il passaggio più significativo del suo messaggio riguarda proprio il rapporto con i sostenitori. Kvaratskhelia sa di poter contare sull’affetto della propria gente e vuole trasformare questa vicinanza in una motivazione ulteriore durante la riabilitazione. La promessa di non risparmiarsi rappresenta un impegno personale, la volontà di affrontare ogni fase del recupero con la stessa dedizione mostrata in campo.
Per il Paris Saint-Germain, l’infortunio significa perdere una pedina importante, mentre per il giocatore si apre un periodo in cui il lavoro quotidiano sarà fondamentale per ritrovare la condizione migliore. I tempi e le tappe del rientro dipenderanno dal percorso medico e riabilitativo, ma il messaggio del georgiano lascia emergere una determinazione precisa: non arrendersi alle difficoltà e guardare già al momento in cui potrà tornare a giocare.
La strada sarà lunga e non mancheranno giornate complicate, come lo stesso attaccante riconosce parlando di dolore e lacrime. Eppure, in mezzo alla delusione, resta la voglia di ripartire. Kvaratskhelia chiude il suo messaggio con un saluto che suona come una promessa: l’obiettivo è tornare a disposizione e riabbracciare presto i tifosi, più forte e pronto a scrivere un nuovo capitolo della propria carriera.