Prende sempre più forma la squadra chiamata a guidare il rilancio del calcio italiano. Dopo le nomine di Roberto Mancini come commissario tecnico e di Claudio Ranieri con un ruolo di coordinamento e supervisione, il presidente della Figc Giovanni Malagò ha completato altri due tasselli fondamentali dell’organigramma della Nazionale.
Le scelte riguardano due figure strategiche per il nuovo progetto azzurro: il team manager e il dirigente incaricato di creare un collegamento diretto tra la Nazionale maggiore e tutte le selezioni giovanili, con l’obiettivo di rendere più compatto il sistema che ruota attorno a Coverciano.
Per il ruolo di team manager la scelta è ricaduta su Gabriele Oriali, uomo di grande esperienza e già protagonista al fianco di Mancini durante la precedente gestione della Nazionale. Oriali, ex centrocampista campione del mondo nel 1982, conosce bene l’ambiente azzurro e rappresenta una figura di equilibrio e riferimento all’interno dello spogliatoio.
Per la nuova figura di raccordo tra settore giovanile e prima squadra, invece, il nome individuato è quello di Gianfranco Zola. L’ex fantasista, apprezzato per competenza e sensibilità verso il lavoro sui giovani, avrà il compito di favorire una continuità tecnica e progettuale tra le varie categorie.
Un ruolo simile, nel corso degli anni, era stato ricoperto da grandi protagonisti della storia della Nazionale, seppur con modalità differenti: da Gigi Riva a Gianluca Vialli, fino all’ultima esperienza affidata a Gigi Buffon.
A confermare, senza però ufficializzare definitivamente le nomine, è stato lo stesso Malagò ai microfoni di Sport Mediaset: “Zola? Sbagliato dire sì, sbagliato dire no (sorride, ndr). È una persona che darebbe valore aggiunto, ha fatto un gran lavoro in Lega Pro col progetto giovani. Su Oriali dovete chiedere a Mancini, penso torni ma è giusto chiedere al mister perché spetta a lui”. Il nuovo corso azzurro è pronto a partire.