Verso il ritorno

Il Torino aspetta i gol di Simeone

L’argentino ha lavorato tanto e bene durante la sosta ed è pronto a prendersi sulle spalle l'attacco del Toro

Il Torino aspetta i gol di Simeone

Tre settimane di lavoro intenso per presentarsi al meglio alla ripresa e affrontare con rinnovate energie la parte centrale della stagione. Giovanni Simeone rappresenta uno dei punti di riferimento del Torino. Il suo ruolo all’interno del gruppo era già evidente nella scorsa annata, quando, appena arrivato in granata, aveva mostrato fin da subito un forte senso di appartenenza. Oggi il suo peso è ancora maggiore, dopo aver scelto di proseguire il percorso tracciato dal direttore dell’area tecnica Gianluca Petrachi e dal nuovo tecnico Ignazio Abate.

Il prossimo obiettivo del Cholito è però molto chiaro: tornare a segnare con continuità e ritrovare quei gol pesanti che avevano caratterizzato la sua precedente stagione. Nelle prime cinque giornate sono mancati, ma il calendario offre già una nuova occasione: da lunedì prossimo, infatti, il Torino affronterà l’Udinese.

Le indicazioni provenienti dagli allenamenti delle ultime due settimane parlano di un Simeone particolarmente concentrato. La sosta gli ha consentito di dedicarsi soprattutto alla condizione atletica, dopo un avvio di campionato nel quale ha comunque accumulato un minutaggio significativo. Dal 23 agosto in poi ha giocato con continuità e nelle prime 5 gare di campionato è partito dalla panchina soltanto a Firenze.

Al Franchi il suo ingresso negli ultimi 20 minuti ha contribuito alla rimonta granata, cominciata con il gran tiro da fuori di Mandragora e completata da Che Adams. In quella circostanza Abate aveva modificato l’assetto tattico, inserendo un attaccante al posto di un difensore e proponendo Adams-Simeone, con Vlasic trequartista. Una soluzione riproposta, con caratteristiche simili, anche a Bologna, dove Kulenovic ha affiancato il Cholito.

Simeone, comunque, non è mai venuto meno al proprio lavoro. Nei 90’ del Dall’Ara ha garantito il consueto apporto: riferimento per i lanci, protezione del pallone, falli conquistati e pressione sulla costruzione avversaria. È quel lavoro sporco che rappresenta la sua “garra”, qualità indicata da Petrachi come esempio per tutta la squadra.

Ma il Cholito vuole aggiungere anche i gol. Nella stagione 2025-26 aveva raggiunto quota 11 reti, tutte decisive per il Torino: ciascuna era stata la prima marcatura granata della partita. In totale aveva contribuito direttamente alla conquista di 24 punti. Ora l’obiettivo è ripartire da lì, tornando protagonista anche sotto porta.