Il Milan di Amorim torna subito al successo dopo la sconfitta in europa League contro il Bournemouth, conferma la propria imbattibilità in A e raggiunge la Roma a quota 18 punti, consolidando la propria posizione in zona Champions. Nonostante le assenze di Gila, Rabiot e Diego Moreira, i rossoneri riescono a imporsi sul campo dell’Udinese, indirizzando la partita già nelle prime battute. Modric inventa un cross che coglie impreparata la retroguardia friulana e trova l’inserimento di Pulisic: lo statunitense si presenta davanti a Okoye e non sbaglia, firmando l’1-0. Tra i protagonisti della prima frazione c’è anche Davide Bartesaghi, che avrebbe l’occasione per raddoppiare, ma non riesce a sfruttare al meglio il pallone a disposizione. L’Udinese prova progressivamente a guadagnare campo, senza però creare pericoli concreti per Maignan, chiamato a intervenire soltanto su conclusioni dalla distanza.
Dopo l’intervallo, la formazione di Runjaic tenta di aumentare l’intensità della manovra, ma il Milan mantiene il controllo della situazione e riesce a rendersi pericoloso ogni volta che accelera il possesso. La maggiore qualità dei rossoneri emerge anche al 65’, quando arriva il gol che mette in discesa la gara. Jashari conclude verso la porta, Okoye non riesce a trattenere il pallone e Hutchinson è il più rapido a raccogliere la respinta, depositando in rete il 2-0. La squadra ospite continua a spingere e sfiora anche la terza marcatura, ma questa volta il portiere friulano risponde presente, impedendo a Gonçalo Ramos di trovare il suo terzo gol in campionato.
Al Bluenergy Stadium il confronto termina dunque 2-0, con il Milan che porta a casa tre punti preziosi e sale a 18 punti, agganciando la Roma in classifica nonostante le numerose assenze. Per l’Udinese, invece, il momento resta particolarmente complicato: la formazione friulana incassa la sesta partite consecutiva e rimane pericolosamente vicina alla zona retrocessione. Una serata amara per Runjaic, chiamato a trovare rapidamente soluzioni per invertire una tendenza sempre più preoccupante.