Il ritorno

Ibrahimovic torna a Milanello: mancava da marzo

Dopo sei mesi Zlatan Ibrahimovic è tornato a Carnago: saluto a squadra e allenatore in vista del debutto europeo contro il Benfica.

Ibrahimovic torna a Milanello: mancava da marzo

A Milanello è ricomparso un volto che, per ruolo e personalità, non passa mai inosservato. Dopo circa sei mesi lontano dal centro sportivo rossonero, Zlatan Ibrahimovic è tornato a Carnago, riaprendo di fatto un capitolo che negli ultimi mesi aveva fatto discutere dentro e fuori dal club. Lo svedese ha varcato nuovamente il cancello verde, ha incontrato la squadra e l’allenatore e ha poi assistito alla seduta di allenamento.

L’ultima apparizione di Ibrahimovic a Milanello risaliva infatti allo scorso marzo. Era un periodo particolarmente delicato per il Milan, già entrato nella spirale negativa che avrebbe caratterizzato la parte finale della stagione. Proprio in quelle settimane si erano inoltre deteriorati in maniera ormai evidente i rapporti tra lo svedese e Massimiliano Allegri. Una situazione arrivata a un punto di rottura e che aveva accompagnato l’ultimo saluto di Z alla squadra e al tecnico.

Ora, però, il contesto è differente. Ibrahimovic è tornato nel centro sportivo alla vigilia di un appuntamento europeo e la sua presenza assume inevitabilmente un significato particolare. Il Milan si prepara infatti al debutto in coppa contro il Benfica e proprio il ritorno dello svedese arriva in un momento nel quale la squadra è chiamata a misurarsi subito con una sfida di livello internazionale.

Non sfugge nemmeno un altro particolare legato alla proprietà. Gerry Cardinale non sarà presente in occasione di questo esordio europeo e farà ritorno a Milano in tempo per la gara di domenica sera contro il Lecce. L’assenza del numero uno della proprietà rende ancora più evidente il ruolo ricoperto da Ibrahimovic all’interno dell’organigramma rossonero. Quando il boss non c’è, è Z a rappresentare più direttamente la proprietà, confermando una centralità che va ben oltre la semplice presenza nelle giornate di partita.

Il programma dello svedese potrebbe inoltre proseguire nelle prossime ore. Ibrahimovic dovrebbe infatti essere presente anche alla rifinitura di domani, l’ultimo allenamento prima della sfida con il Benfica. La sua permanenza a Milanello, dunque, non dovrebbe limitarsi alla visita odierna, ma accompagnare la squadra anche nella fase conclusiva della preparazione all’esordio europeo.

Durante i mesi trascorsi lontano da Carnago, del resto, Ibrahimovic non è rimasto ai margini delle vicende del Milan. Ha continuato a svolgere il ruolo di super consulente affidatogli direttamente da Cardinale, prendendo parte alla profonda riorganizzazione societaria avviata dalla proprietà dopo la conclusione della scorsa stagione. Il suo coinvolgimento ha riguardato anche la scelta del nuovo allenatore e la valutazione delle necessità della rosa sul mercato.

Successivamente, lo svedese ha lasciato l’Italia per seguire il Mondiale nel ruolo di opinionista per Fox Sports. Un’esperienza che gli ha permesso di dedicarsi al mondo della comunicazione, senza però interrompere il rapporto con il club rossonero. Parallelamente, però, è rimasto acceso il confronto con una parte della tifoseria, che da tempo gli rimprovera una distanza crescente dalle esigenze quotidiane del Milan.

Anche la sua assenza al funerale di Franco Baresi ha contribuito ad alimentare le critiche e non ha certamente favorito un riavvicinamento con l’ambiente. Il ritorno a Milanello, quindi, arriva in un quadro ancora segnato da interrogativi e giudizi contrastanti.

Ma davanti a una serata europea importante, le discussioni possono momentaneamente passare in secondo piano. A Milanello la squadra ha ritrovato un riferimento carismatico, una figura capace di catalizzare l’attenzione e di trasmettere presenza anche senza dover scendere in campo. Alla vigilia di una sfida impegnativa come quella contro il Benfica, il ritorno di Ibrahimovic può essere un piccolo, ma significativo, segnale per tutto l’ambiente rossonero.