Gonçalo Ramos non ha dubbi sugli obiettivi del Milan e guarda già al traguardo più importante della stagione. L’attaccante portoghese, arrivato in estate dal Psg, non nasconde le proprie ambizioni nonostante i rossoneri non siano considerati tra le principali candidate alla conquista del campionato. “Per me sarà una stagione positiva se vinciamo lo scudetto”, le parole di Ramos. Un messaggio chiaro, che conferma la volontà del centravanti di puntare subito in alto.
Il peso delle aspettative, però, non sembra rappresentare un problema per Ramos. L’ex giocatore di Psg e Benfica ha spiegato di non lasciarsi condizionare dal valore economico dell’operazione che lo ha portato a Milano. “Non penso a quanto sono stato pagato, se hanno speso così tanto vuol dire che hanno fiducia in me – ha proseguito l’attaccante portoghese a Dazn -. A me piace la pressione, voglio fare qualcosa di magico per questo club”. La sua priorità, dunque, è trasformare le aspettative in prestazioni e gol.
Proprio il gol è arrivato all’esordio a San Siro contro il Venezia, dopo aver avuto a disposizione alcune opportunità non concretizzate. Ramos considera importante non lasciarsi condizionare dagli errori commessi in precedenza. “Se pensi ogni volta a quando hai sbagliato non puoi aiutare la squadra e segnare il prossimo gol – sottolinea Gonçalo Ramos -. Credo di essere un calciatore esperto, voglio portare la mia mentalità vincente alla squadra”.
Anche il tema della maglia numero nove non sembra preoccuparlo. Il portoghese respinge l’idea di una particolare pressione legata alla numerazione, ricordando il precedente di un grande centravanti rossonero. “La maledizione della maglia numero nove? Non ci penso, per Giroud non lo è stato. Indossare questo numero è un onore, non è un problema”.
Infine, Ramos ha ricordato il percorso che ha portato al trasferimento in rossonero e il ruolo avuto da una telefonata ricevuta durante i Mondiali. “Amorim mi ha chiamato mentre ero ai Mondiali e lo ricorderò per sempre. Ma ero già convinto di venire a Milano”. Un segnale della convinzione con cui il portoghese ha scelto la nuova avventura.