Gli Stati Uniti conquistano la seconda vittoria consecutiva e mettono una seria ipoteca sulla qualificazione ai sedicesimi di finale. Dopo il netto successo ottenuto all’esordio contro il Paraguay, la formazione guidata da Mauricio Pochettino supera anche l’Australia con il punteggio di 2-0, confermando il proprio ottimo momento nonostante l’assenza di Christian Pulisic, rimasto in panchina ma non disponibile.
L’avvio di gara è tutto a favore della selezione statunitense, che impone fin da subito un ritmo elevato e mette in grande difficoltà la retroguardia australiana. Il vantaggio arriva all’11’: su un cross proveniente dalla fascia destra, Burgess interviene in maniera sfortunata e devia il pallone nella propria porta, regalando l’1-0 agli avversari.
La rete dà ulteriore fiducia agli Usa, che continuano ad attaccare con insistenza. McKennie va vicino al raddoppio in due occasioni, mentre Balogun prova a rendersi pericoloso senza però trovare la via del gol. L’Australia fatica a reagire e, poco prima dell’intervallo, subisce il colpo che indirizza definitivamente l’incontro. Al 43′, al termine di una bella azione corale, Freeman si fa trovare pronto in area e deposita in rete il pallone del 2-0, con il VAR che convalida la marcatura.
Nella ripresa gli Stati Uniti mantengono il controllo della partita, gestendo il possesso palla e limitando le iniziative dei Socceroos. Solo nella parte centrale del secondo tempo gli australiani mostrano segnali di crescita grazie alle giocate di Irankunda e all’ingresso di Volpato, che contribuisce ad alzare il baricentro della squadra.
Nonostante un finale più combattuto e un lungo recupero causato da un problema fisico accusato dall’arbitro Zwayer, il risultato non cambia. Gli Stati Uniti si impongono 2-0, salgono a sei punti in classifica e vedono ormai molto da vicino la qualificazione alla fase successiva del torneo.