La Francia dovrà cambiare pelle proprio all’inizio della nuova era Zidane. Il problema è che dovrà farlo senza il giocatore che più di ogni altro rappresenta il suo attacco. Kylian Mbappé ha infatti lasciato il ritiro dei Bleus dopo l’infortunio al ginocchio rimediato nel finale della sfida vinta in Turchia e non sarà disponibile contro l’Italia. Il neo commissario tecnico non ha convocato un sostituto, convinto di avere comunque abbastanza soluzioni per mantenere competitiva una squadra costruita attorno a un’enorme quantità di talento.
Senza Mbappé cambia il volume offensivo
Rinunciare a Mbappé non è mai un dettaglio. Nel 2026 il fuoriclasse del Real Madrid ha realizzato 12 dei 30 gol della Francia, dieci dei quali durante il Mondiale. Con l’ultima rete segnata in Turchia, il suo bottino con i Bleus è salito a 67 gol, consolidando il primato di miglior marcatore della storia della Nazionale.
L’attaccante ha riportato un’iperestensione della capsula posteriore del ginocchio sinistro. Secondo quanto riferito dai medici del Real Madrid, lo stop dovrebbe essere di almeno una decina di giorni. Zidane lo ha quindi rispedito a Madrid senza convocare un nuovo giocatore.
La responsabilità offensiva passa soprattutto a Ousmane Dembélé, che nel 2026 ha segnato la metà dei gol realizzati da Mbappé con la Francia. Zidane lo ha inoltre promosso capitano, affidandogli la fascia che apparteneva proprio al compagno.
Dembélé al centro, Doué e Olise sulle fasce
Dembélé dovrebbe essere confermato al centro dell’attacco, anche se Zidane ha lasciato intendere che non verrà utilizzato per tutte le partite previste in questa finestra internazionale.
Contro il Belgio, seconda partita della nuova gestione, il giocatore del Paris Saint-Germain dovrebbe essere affiancato da Michael Olise sulla destra e, con maggiore probabilità, da Désiré Doué sulla sinistra. L’alternativa è Bradley Barcola.
«Sono entrambi giovani e dinamici, e sulla fascia possono fare la differenza», ha spiegato Zidane parlando delle opzioni a disposizione.
Una delle possibilità più interessanti è però quella di Rayan Cherki. Il giocatore, nonostante il numero 9 sulle spalle, è stato utilizzato da mezzala contro la Turchia. Una scelta che permette a Zidane di sfruttarne la capacità di giocare tra le linee e creare superiorità con la qualità tecnica.
Cherki, l’arma creativa di Zizou
Zidane ha spiegato di apprezzare particolarmente il lavoro di Cherki senza palla e la sua capacità di ricevere tra le linee.
L’idea del nuovo commissario tecnico è quella di avere giocatori capaci di accelerare la manovra una volta recuperato il possesso. «Vogliamo recuperare il più rapidamente possibile il pallone e averne il possesso, correre con il pallone e non senza», ha detto Zizou, sintetizzando così uno dei principi della sua Francia.
Il problema è il tempo. La nuova gestione è appena iniziata e il lavoro tattico è stato inevitabilmente limitato. Le idee devono quindi essere trasferite rapidamente sul campo.
Diouf e Da Cunha, due possibili sorprese
Tra le novità che Zidane potrebbe introdurre c’è anche Andy Diouf, centrocampista dell’Inter. Il francese è tra i giocatori che potrebbero trovare spazio già contro il Belgio, anche se l’idea del commissario tecnico sarebbe quella di utilizzarlo da terzino sinistro, ruolo per il quale è stato scelto.
Un’altra possibilità porta invece a Lucas Da Cunha, protagonista al Como sotto la guida di Fabregas. Zidane è rimasto colpito dalla personalità e dalle qualità tecniche del giocatore e potrebbe concedergli una chance.
In mezzo al campo, invece, uno tra Koné e Rabiot potrebbe lasciare spazio a Camavinga, richiamato dopo l’esclusione dal Mondiale.
Il Belgio aspetta una Francia diversa
Il primo esame della nuova Francia senza Mbappé sarà contro un Belgio rinfrancato dalla vittoria contro l’Italia e dalla gestione di Mark van Bommel.
Il commissario tecnico belga dovrà probabilmente fare a meno del rossonero Moreira, mentre non nasconde il rammarico per l’assenza di Mbappé. «È sempre meglio quando giocano i migliori», ha spiegato.
Ma anche senza il fuoriclasse del Real Madrid, il Belgio sa di dover affrontare un attacco ricco di alternative. Timothy Castagne ha sottolineato proprio questo aspetto: Doué e Barcola possono garantire qualità e profondità e, secondo il difensore, l’assenza di Mbappé non dovrebbe modificare in maniera sostanziale il sistema francese.
Per Zidane, dunque, il primo vero banco di prova arriva senza il suo uomo simbolo. La Francia perde il suo principale terminale offensivo, ma guadagna l’occasione di capire quanto il nuovo progetto possa funzionare anche senza affidarsi necessariamente a Mbappé. E in vista della sfida contro l’Italia, il messaggio di Zizou è già chiaro: il talento, in questa squadra, non manca.