Europa League

Milan, avvio shock in EL: ora la qualificazione diretta è un miraggio

Rossoneri a quota 3 punti dopo 3 partite

Milan, avvio shock in EL: ora la qualificazione diretta è un miraggio

Il 15 settembre scorso, alla vigilia di Milan-Benfica, Amorim era stato chiaro in conferenza stampa: “In Europa League l’obiettivo è arrivare in fondo e vincerla“. Oggi, però, con appena tre punti in tre partite, la qualificazione è a rischio. Il 3-0 rimediato a Bournemouth rappresenta un pesante campanello d’allarme, per le dimensioni della sconfitta, gli episodi che l’hanno determinata e la totale mancanza di reazione dopo il doppio svantaggio, nonostante l’inferiorità numerica.

A indirizzare la partita sono stati due rigori, entrambi nati da calcio d’angolo. Nel primo, De Winter interviene con la mano sul colpo di testa di Evanilson, destinato sul fondo, senza che il brasiliano si accorga del tocco. A parziale discolpa del difensore, la scarsa collaborazione dei compagni in area. Il secondo penalty nasce invece da un’ingenuità di Maignan, che colpisce Adams al volto: rosso e rigore.

Rimontare, sotto di due reti e con un uomo in meno, era complicato. Ma è incredibile che la squadra di Amorim non sia riuscita nemmeno a impegnare Di Gregorio. Il portiere è rimasto praticamente inoperoso per tutta la gara. L’unica occasione, se così si può definire, arriva al 74′: punizione di Moreira e colpo di testa di De Winter, deviato in corner da un difensore.

Anche Amorim ha le sue responsabilità. Oltre al pessimo approccio, l’esperimento di Cisse centravanti si è rivelato un fallimento. Il numero 70 ha tecnica e personalità, ma non è adatto a giocare spalle alla porta. Con Gonçalo Ramos indisponibile, resta il giovane Camarda, evidentemente poco apprezzato dal tecnico. Eppure, sotto di due gol e su un campo appesantito dalla pioggia, il suo fisico avrebbe potuto fare comodo.

Per proseguire il cammino europeo, il Milan ha ancora cinque partite sulla carta abbordabili: tre a San Siro e due in trasferta, contro Olympiakos e Levski Sofia. La qualificazione resta possibile, ma servirà un altro Milan.