La Juventus prova a rialzare la testa dopo la brutta sconfitta contro la Lazio, ma allo Stadium non va oltre il 2-2 contro il Rennes in Europa League. Una gara dai due volti per i bianconeri, capaci di trovare subito il vantaggio e di reagire nella ripresa, senza però riuscire a completare la rimonta. Restano i segnali di difficoltà nella gestione delle occasioni offensive, un problema che continua a condizionare il percorso della squadra di Spalletti.
L’avvio sembra promettente: dopo appena cinque minuti, Celik sblocca il risultato. L’esterno turco riceve un preciso filtrante di Woltemade, si presenta davanti alla porta e firma l’1-0. Il vantaggio dura però soltanto dieci minuti, perché al 15’ Al-Tamari ristabilisce l’equilibrio, battendo Vicario da distanza ravvicinata dopo la sponda aerea di Reynolds.
La Juventus ha subito due grandi opportunità per tornare avanti, ma Samba si oppone prima a Gatti e poi a McKennie. Sulla respinta, lo statunitense colpisce anche il palo, ma l’azione è già ferma. Al 41’ arriva l’episodio che cambia nuovamente la partita: Douglas Luiz respinge con la mano una conclusione dalla distanza e l’arbitro assegna il rigore al Rennes. Dal dischetto, l’ex Lazio Boulaye Dia non sbaglia e spiazza Vicario, portando i francesi sul 2-1 all’intervallo. Per i bianconeri, ancora una volta, pesa l’incapacità di trasformare in gol le occasioni create.
Nella ripresa la squadra di Spalletti non aumenta sensibilmente l’intensità e fatica a trovare spazi. La prima opportunità capita sulla testa di Kalulu, che non inquadra la porta e resta a terra dopo un colpo alla testa nell’impatto con Nagida. Al 65’, però, la Juventus trova l’episodio favorevole: l’arbitro Krogh assegna un secondo calcio di rigore, questa volta per un fallo di mano in area del Rennes. Dagli undici metri si presenta Woltemade, che calcia centralmente e firma il 2-2.
Il pareggio restituisce fiducia ai bianconeri e il tedesco continua a rendersi pericoloso, impegnando la difesa avversaria anche con un colpo di testa deviato in calcio d’angolo. Nel finale la partita si accende ulteriormente: all’88’ Lucumi trova la rete del possibile 3-2, ma l’intervento precedente di Nico Gonzalez è viziato da una posizione di fuorigioco. Dopo il richiamo al monitor, l’arbitro annulla il gol e il risultato resta in equilibrio.
La Juventus prova allora a giocarsi le ultime carte, affidandosi ancora a Woltemade, il cui destro viene però neutralizzato dalla difesa francese. Al triplice fischio, lo Stadium registra un 2-2 che lascia sensazioni contrastanti: la reazione dopo lo svantaggio c’è stata, ma non è bastata per cancellare le difficoltà emerse nelle ultime uscite. Il pareggio consente comunque ai bianconeri di salire a sette punti nella League Phase di Europa League, mentre la ricerca di maggiore continuità resta una priorità per Spalletti.