Granata ko

Torino, Coppa Italia già finita: Abate ora rischia

Il ko del Torino col Monza in Coppa aggrava la crisi granata: zero punti in campionato e addio alla Coppa nazionale.

Torino, Coppa Italia già finita: Abate ora rischia

Il Torino incassa un’altra delusione e saluta subito la Coppa Italia. Il ko interno contro il Monza interrompe prematuramente il cammino dei granata nella competizione e aggiunge ulteriore pressione su una squadra che aveva già iniziato la stagione nel peggiore dei modi. Dopo due giornate di campionato senza punti, il Toro si ritrova così anche fuori dalla Coppa, con la necessità di reagire immediatamente per evitare che un avvio complicato si trasformi in una crisi.

La sconfitta pesa anche per il valore storico della manifestazione. Il Torino ha conquistato cinque volte la Coppa Italia, anche se l’ultimo successo risale al 1993. Nell’era Cairo, cominciata 21 anni fa, il club non è mai riuscito ad arrivare in semifinale. Il miglior risultato ottenuto sotto l’attuale presidenza resta infatti il raggiungimento dei quarti di finale, traguardo centrato nel 2009, nel 2018, nel 2020 e nel 2023. In tutte e quattro le occasioni il percorso si è interrotto contro una grande o una squadra comunque protagonista: Lazio, Juventus, Milan e Fiorentina.

A rendere ancora più amaro il nuovo passo falso c’è poi la continuità con le ultime edizioni. Per la terza volta consecutiva il Torino viene eliminato ai sedicesimi di finale e, proprio come accaduto nelle due precedenti occasioni, davanti ai propri tifosi. Prima del Monza erano state Empoli, nella scorsa stagione, e Frosinone, nell’estate del 2024, a estromettere i granata dalla competizione. Una tendenza che conferma le difficoltà del Toro nel trasformare la Coppa Italia in un percorso di crescita e in una concreta possibilità di arrivare fino alle fasi decisive.

Ora tutte le attenzioni si spostano sul campionato e, soprattutto, su Ignazio Abate. Il tecnico si presenta alla terza giornata con una classifica ancora ferma a zero punti e con una difesa che ha già incassato quattro reti, la terza peggiore della Serie A dopo i primi due turni. La trasferta di sabato al Franchi contro la Fiorentina diventa quindi il primo vero appuntamento per cambiare passo. Un’altra prestazione negativa rischierebbe inevitabilmente di aumentare le discussioni sul futuro dell’allenatore.

Il mercato ha portato in granata anche Rolando Mandragora, chiamato a dare maggiore qualità e personalità al centrocampo. Il suo ritorno è stato pensato per aggiungere equilibrio a un reparto che nelle prime uscite ha mostrato lacune sia in fase di copertura sia nella capacità di accompagnare l’azione offensiva. Serviranno dunque risposte immediate anche dai nuovi innesti, in una squadra che ha bisogno di trovare certezze e soprattutto risultati.

L’eliminazione dal torneo non può essere cancellata, ma il Torino ha ancora la possibilità di trasformare la delusione in una reazione. La sfida con la Fiorentina arriva già in un momento delicato e potrebbe diventare uno spartiacque per Abate e per la stagione granata. Dopo la Coppa persa in casa, il Toro non può più permettersi di rimandare l’appuntamento con la prima vittoria.