Il rapporto tra Antonio Conte e Lautaro Martinez è stato caratterizzato nel tempo da momenti di grande sintonia, alternati ad alcuni episodi di forte tensione. Nelle ultime ore si è tornati a parlare del legame tra i due grazie alle dichiarazioni dell’ex allenatore del Napoli, oggi tra i candidati alla panchina azzurra, che ha espresso grande apprezzamento nei confronti del capitano dell’Inter. “La sua crescita continua. E poi la personalità e il carisma. C’è un’Inter con Lautaro e un’Inter senza: la sua presenza sposta tanto. L’azione di Lautaro nel terzo gol dell’Argentina all’Egitto è passata un po’ inosservata, ma è pazzesca: ha risalito il campo, ha difeso la palla, ha lasciato a Enzo Fernandez il tempo di arrivare e ha fatto un cross perfetto. Non ti aspetti da un nove una giocata del genere”, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport.
Nonostante la reciproca stima, il passato tra Conte e Lautaro è stato segnato anche da momenti piuttosto accesi. Nel 2021, quando il tecnico guidava l’Inter nella stagione del diciannovesimo scudetto nerazzurro, l’attaccante argentino non accolse positivamente una sostituzione durante la sfida contro la Roma. Nel lasciare il terreno di gioco, Lautaro colpì con un calcio una bottiglietta, che sfiorò la testa di alcuni compagni seduti in panchina. La reazione di Conte fu immediata e molto dura: “Zitto, fenomeno del ca**o. Devi avere rispetto”. La tensione, però, durò poco. Qualche giorno più tardi, alla Pinetina, allenatore e giocatore misero definitivamente da parte l’accaduto, scherzando e simulando un incontro di boxe davanti ai compagni, tra le risate del gruppo.
Un altro episodio risale allo scorso ottobre, in occasione della sfida tra Napoli e Inter. In quella circostanza Lautaro prese le difese di Dumfries dopo che Conte aveva accusato l’esterno olandese di aver accentuato la reazione in seguito a un fallo. Dal labiale il capitano nerazzurro sembrò rivolgere al tecnico salentino la parola “cagòn (codardo, ndr)”, accompagnandola con un gesto della mano e indicandosi successivamente i genitali. Conte replicò con evidente irritazione, forse pronunciando “sto c…”, prima di rivolgersi all’arbitro Mariani protestando con la frase “mi deve rispettare”. Il direttore di gara, tuttavia, decise di ammonire proprio l’allenatore.