Il Mondiale di Vincenzo Montella si conclude con largo anticipo. Nel girone D arriva infatti una sorprendente vittoria del Paraguay, che supera la Turchia per 1-0 e conquista un successo pesantissimo nonostante abbia disputato tutta la seconda metà della gara in inferiorità numerica.
La formazione sudamericana parte fortissimo e trova il vantaggio dopo appena due minuti grazie a Galarza, autore del gol che si rivelerà decisivo. Nel finale del primo tempo arriva poi un episodio destinato a far discutere: Almiron viene espulso per aver coperto la bocca con una mano durante una conversazione con un avversario. Il gesto è stato sanzionato con il cartellino rosso in base a una delle nuove norme introdotte per questa edizione del Mondiale, pensata per contrastare possibili episodi di razzismo e comportamenti non trasparenti in campo.
Con un uomo in più per tutta la ripresa, la Turchia prova ad aumentare la pressione offensiva, ma senza successo. Nonostante il predominio territoriale e le numerose occasioni create, la squadra di Montella non riesce a trovare il gol del pareggio, andando incontro a una sconfitta che vale anche l’eliminazione dalla competizione.
Al termine della partita il commissario tecnico Vincenzo Montella ha espresso tutta la propria amarezza per il risultato: «Abbiamo cambiato un attaccante e poi, dopo venti minuti, ne abbiamo inserito un altro. Se analizziamo la gara in modo oggettivo, non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori. Anzi, il valore delle loro prestazioni è ancora più significativo oggi. In due partite abbiamo calciato 65 volte verso la porta, concedendo pochissimo agli avversari. Eppure loro sono riusciti a segnare e noi no: una situazione che non mi era mai capitata».
Il tecnico ha poi concluso sottolineando come il calcio sappia essere imprevedibile: «Il destino non è stato dalla nostra parte. Mi dispiace molto per il popolo turco, per il presidente che ci ha sempre sostenuto e soprattutto per i calciatori. A volte il calcio sembra davvero non avere una logica».