In extremis

Cisse al 95’: l’Italia resta in corsa per l’Europeo

L’Armenia resiste fino all’ultimo, poi il milanista Cisse decide la sfida: lunedì con la Polonia servirà una vittoria larga.

Cisse al 95’: l’Italia resta in corsa per l’Europeo

Sembrava ormai una di quelle serate destinate a lasciare soltanto rimpianti. L’Italia aveva colpito due traverse, fallito un rigore e trovato sulla propria strada un Ghazaryan in versione saracinesca. Poi, quando il pareggio sembrava ormai scritto, è arrivata la giocata che tiene aperta la porta dell’Europeo 2027: al 95’ Alphadjo Cisse ha trovato l’incrocio e piegato l’Armenia.

L’1-0 non consente però agli azzurri di festeggiare. La vittoria della Polonia contro l’Italia all’andata e la migliore differenza reti dei polacchi obbligano infatti la squadra di Silvio Baldini a un’impresa nell’ultimo appuntamento del girone. Lunedì, a Pescara, servirà battere la Polonia con almeno due gol di scarto per conquistare direttamente il primo posto.

La serata contro l’Armenia era iniziata con qualche difficoltà. Baldini aveva chiesto massima attenzione all’approccio, ma l’Italia non riesce a imporre subito ritmo e qualità. Il 4-4-2 armeno rimane compatto e gli azzurri faticano a trovare spazio tra le linee. Dalla parte destra, Pisilli, Favasuli e Fini costruiscono qualcosa in più, mentre sull’altro versante Koleosho riceve poco sostegno da Moruzzi e Ndour.

Anche Camarda rimane spesso isolato e deve duellare praticamente da solo con Andranik Hakobyan. L’Italia produce comunque alcune occasioni: Fini manda fuori di testa un cross di Koleosho, poi Pisilli non trova lo specchio con il diagonale. L’Armenia risponde con Harutynyan, fermato da una parata di Palmisani.

All’intervallo Baldini decide di cambiare volto alla squadra. Dentro Cisse, Lulli e Liberali, poi Fortini poco dopo. L’effetto è immediato: gli azzurri alzano il baricentro e trasformano la ripresa in un lungo assedio. Camarda impegna Ghazaryan, poi Cisse inventa un destro a giro che si stampa sull’incrocio. Poco dopo è Comuzzo, di testa, a colpire la parte interna della traversa.

Il tecnico azzurro si gioca tutto con un 4-2-4, affidando a Liberali e Koleosho il compito di allargare la difesa e a Cisse quello di affiancare Camarda. L’Armenia resiste grazie soprattutto al proprio portiere. Ghazaryan si supera su Liberali e, dopo il fallo di mano di Askaryan su Cisse, neutralizza anche il rigore calciato da Koleosho.

La partita sembra stregata. Ghazaryan respinge ancora un tentativo di Cisse e poi, praticamente allo scadere, nega il gol a Cherubini da distanza ravvicinata. Ma sull’azione successiva non può più nulla. Cisse raccoglie la respinta e spedisce il pallone all’incrocio, facendo esplodere l’Italia.

Adesso resta una sola partita e il margine d’errore è ridotto al minimo. La Polonia arriverà a Pescara sapendo che il pareggio sarebbe sufficiente per chiudere davanti. Gli azzurri, invece, dovranno cercare una vittoria con almeno due reti di scarto. Dopo una notte passata a inseguire il gol fino all’ultimo secondo, la sfida decisiva richiederà ancora più coraggio.