La nuova stagione dell’Inter è iniziata con un obiettivo preciso: trasformare il successo dello scorso anno in un punto di partenza e non in un traguardo isolato. Cristian Chivu sa che la sfida più complessa sarà confermarsi ai vertici dopo aver conquistato scudetto e Coppa Italia al primo tentativo sulla panchina nerazzurra, un risultato mai raggiunto prima da nessun allenatore del club nella sua annata d’esordio.
Il ritiro in Germania rappresenta così il primo mattone della nuova costruzione. A disposizione del tecnico c’è un gruppo che, rispetto a dodici mesi fa, può contare su più tempo per lavorare, meno emergenze e una preparazione finalmente impostata secondo i programmi dello staff. L’obiettivo è arrivare all’inizio del campionato con una squadra pronta a difendere i titoli conquistati e a inseguire nuovi successi.
A Donaueschingen, cittadina tedesca a pochi passi dalla Foresta Nera, sta quindi prendendo forma la seconda Inter di Chivu. Un ambiente ideale per programmare il futuro e per costruire passo dopo passo una squadra ancora affamata, consapevole che confermarsi dopo una stagione trionfale rappresenta una delle sfide più difficili nel calcio.
Il tecnico romeno conosce bene il valore di una preparazione estiva completa e senza ostacoli. Lavorare con continuità, curare i dettagli e avere il tempo necessario per trasmettere idee e principi può diventare un fattore decisivo nel corso di una stagione lunga. Il percorso dell’Inter, almeno in questa fase iniziale, sembra quindi essere quello giusto.
Il confronto con la scorsa estate evidenzia però una differenza enorme: il Mondiale per club. Una competizione prestigiosa, capace di regalare emozioni e visibilità, ma anche estremamente pesante dal punto di vista fisico. Il torneo ha permesso a Pio Esposito di mettersi in mostra, ma ha costretto diversi protagonisti nerazzurri a prolungare una stagione già molto impegnativa, terminata con la delusione della finale di Champions League persa e senza trofei.
Dodici mesi fa, dunque, l’Inter aveva avuto pochissimo margine per svolgere una preparazione tradizionale. Ora la situazione è diversa: il gruppo può concentrarsi sul lavoro quotidiano, alternando doppie sedute, palestra e campo, senza le pressioni e gli impegni ravvicinati che avevano condizionato l’estate precedente.
Anche il contesto del ritiro contribuisce a creare le condizioni ideali. Le attività lontano dal campo, il rapporto con i tifosi presenti fuori dall’albergo e i momenti di recupero all’interno del resort con una spa da oltre 5 mila metri quadrati rappresentano occasioni preziose per trovare equilibrio e concentrazione.
Chivu può inoltre contare già su diversi elementi fondamentali della rosa. Il nuovo portiere Martinez è presente, così come Bastoni, Bisseck, Dimarco, Barella e Zielinski. Proprio l’esterno italiano ieri è stato fermato soltanto da un leggero affaticamento: una scelta prudenziale dello staff, con il ritorno al lavoro con il gruppo previsto già nelle ore successive.
Importante anche la presenza del blocco italiano, che dopo la mancata qualificazione al Mondiale ha potuto recuperare energie. Tra i giocatori già a disposizione c’è anche Pio Esposito, protagonista di una crescita importante e pronto a ritagliarsi spazio nella nuova stagione.
Sul mercato, invece, l’Inter continua a muoversi. Oltre a Stankovic, l’unica novità già arrivata è Provedel, ma la società resta vigile per completare l’organico. Tra i giocatori attesi c’è Hakan Calhanoglu, che potrebbe raggiungere i compagni già alla fine del ritiro in Germania.
Per il centrocampista sarebbe un ritorno particolare, visto che è nato proprio in Germania, a Mannheim, località distante poco più di 230 chilometri da Donaueschingen e non lontana da Karlsruhe, dove l’Inter disputerà la prima amichevole.
Anche Sucic e Bonny sono attesi al rientro dopo la tournée, ma con destinazione direttamente italiana. Akanji potrebbe invece aggregarsi alla squadra durante la fase asiatica del viaggio, tra Hong Kong e Perth. Tempi più lunghi per Lautaro Martinez e Thuram, ancora impegnati in America e difficilmente disponibili prima della metà di agosto.
La preparazione in Germania sarà quindi un passaggio fondamentale per impostare una stagione nella quale l’Inter proverà a difendere i traguardi raggiunti. Ripetersi dopo una vittoria non è mai semplice: in Serie A l’ultima squadra capace di conquistare due scudetti consecutivi è stata la Juventus tra il 2019 e il 2020.
Chivu, però, ha già chiarito le proprie ambizioni. La nuova Inter nasce con la volontà di vincere ancora, sfruttando il lavoro estivo per costruire una squadra pronta alle prossime sfide. Il percorso è appena iniziato, ma la direzione è già tracciata.