A Torino il futuro della porta sembra aver trovato una direzione precisa. Guglielmo Vicario, arrivato in estate dal Tottenham con la formula del prestito, ha rapidamente ribaltato le gerarchie e le perplessità che avevano accompagnato le prime settimane di mercato. Quello che sembrava un semplice piano alternativo potrebbe invece trasformarsi in una soluzione destinata a durare.
Il portiere classe 1996 ha conquistato progressivamente ambiente, compagni e soprattutto Luciano Spalletti. La concorrenza inizialmente era di tutt’altro livello: la Juventus aveva valutato diversi nomi, da Alisson a Emiliano Martinez, passando per Suzuki, mantenendo Vicario come possibile soluzione finale. In poco tempo, però, il rendimento dell’azzurro ha cambiato lo scenario.
La società bianconera dispone già di un’opzione per acquistarlo a titolo definitivo fissata a 8 milioni di euro e, secondo quanto riportato, esiste anche un’intesa preliminare con il giocatore per un contratto triennale fino al 2030. Un quadro che rende concreto il progetto di proseguire insieme anche dopo la scadenza del prestito, prevista per giugno 2027.
A convincere non sono state soltanto le prestazioni tra i pali. Vicario ha mostrato personalità, qualità nel gioco con i piedi e una forte capacità di inserirsi all’interno dello spogliatoio. Il suo atteggiamento ha contribuito a renderlo rapidamente un punto di riferimento per i compagni. Anche fuori dal campo il portiere ha assunto responsabilità importanti, soprattutto nei momenti più complicati.
Un esempio è arrivato dopo la sconfitta contro il Sassuolo, quando Vicario si è presentato davanti ai giornalisti e ha parlato con toni particolarmente diretti. Le sue parole hanno contribuito a scuotere il gruppo, che successivamente ha reagito con due vittorie consecutive contro NEC e Atalanta. In porta, invece, sono già arrivati interventi decisivi, come quello su Rowe proprio contro i bergamaschi.
Il legame con la Juventus, inoltre, sembra essere particolarmente forte. Vicario è tifoso bianconero fin dall’infanzia e ha sempre avuto Gigi Buffon come modello. Anche il suo modo di vivere il ruolo ricorda quello dei grandi portieri italiani: poche parole, ma capacità di farsi sentire quando necessario.
La società guarda così anche oltre l’immediato. Parallelamente alla volontà di trattenere Vicario, la Juventus sta monitorando Lorenzo Palmisani, 23enne del Frosinone e protagonista con l’Under 21. L’idea è quella di affiancare alla certezza del presente un investimento per il futuro, mantenendo una tradizione che ha visto tra i pali bianconeri numerosi portieri della Nazionale, da Dino Zoff a Stefano Tacconi, passando per Angelo Peruzzi e Buffon.
Vicario, intanto, sembra avere le idee altrettanto chiare. «Non mi sono mai sentito una ruota di scorta – ha detto alla Gazzetta – e la Juve vale più della Premier. Firmare in bianco per restare a vita? Potessi scegliere io, già ora deciderei di fermarmi qui per tanti anni: sono nella squadra dei miei sogni»
Il contratto definitivo non è ancora stato firmato e la stagione è soltanto all’inizio. Ma il quadro attuale racconta di una Juventus sempre più convinta di aver trovato il proprio numero uno.