Dopo aver sistemato l’attacco, il Milan sposta inevitabilmente il mirino sulla difesa. La ricerca di un centrale è diventata la priorità del mercato rossonero e, nelle ultime settimane, sul tavolo della dirigenza sono finiti profili molto diversi tra loro, accomunati da un obiettivo: consegnare a Ruben Amorim il leader del nuovo reparto arretrato.
Tra le suggestioni emerse c’è anche quella che porta a Virgil van Dijk. L’idea, maturata già in primavera e sostenuta da Zlatan Ibrahimovic all’interno dell’area tecnica, continua a circolare negli uffici di Casa Milan. Il difensore olandese ha ancora un anno di contratto con il Liverpool, ma il club inglese sta già facendo i conti con la partenza di Ibrahima Konaté, destinato a trasferirsi al Real Madrid al termine del proprio accordo dopo il Mondiale con la Francia.
Proprio questo scenario ha aperto qualche riflessione anche in casa RedBird. L’operazione resta estremamente complicata, non tanto per il costo del cartellino quanto per tutto ciò che ruota attorno al giocatore. Il vero nodo riguarda infatti la volontà di Van Dijk e soprattutto l’ingaggio, inevitabilmente fuori dagli standard abituali del Milan. Al momento non risulta un’offerta, ma il profilo è stato valutato e il dossier resta aperto.
L’eventuale arrivo dell’ex Southampton cambierebbe però gli equilibri della squadra. Van Dijk garantirebbe esperienza internazionale, leadership e personalità, caratteristiche che al Milan sono mancate negli ultimi anni. Sarebbe il classico difensore capace di alzare il livello dell’intero reparto e di diventare un punto di riferimento anche all’interno dello spogliatoio.
La pista più concreta, almeno per il momento, conduce però in Portogallo. Il nome che raccoglie maggiori consensi è quello di Gonçalo Inácio, centrale dello Sporting Lisbona che Amorim conosce perfettamente per averne accompagnato la crescita. Il tecnico portoghese lo considera un interprete ideale del proprio calcio: mancino, abile nell’impostazione dal basso e già abituato a giocare con una linea difensiva molto aggressiva.
L’ostacolo principale è rappresentato dal prezzo. Lo Sporting continua a valutare il cartellino del classe 2001 tra i 30 e i 40 milioni di euro, una cifra importante ma ritenuta comunque sostenibile dal Milan, che dopo l’investimento per Gonçalo Ramos ha dimostrato di essere disposto a proseguire con decisione il proprio mercato.
Inácio rappresenterebbe una scelta diversa rispetto a Van Dijk. Meno impatto immediato, ma maggiori prospettive di crescita e un investimento destinato a durare nel tempo. A 25 anni ha ancora ampi margini di miglioramento e conosce già alla perfezione i principi tattici di Amorim, un aspetto che potrebbe accelerarne l’inserimento.
Nelle ultime settimane il difensore è stato impegnato con il Portogallo al Mondiale, pur trovando poco spazio alle spalle dei titolari scelti da Roberto Martinez. Una situazione che non modifica il gradimento del Milan, convinto che il centrale possa rappresentare uno dei pilastri del nuovo progetto.
Tra il sogno chiamato Van Dijk e la pista decisamente più percorribile che porta a Inácio, una certezza sembra ormai emergere: il Milan non considera conclusa la propria campagna acquisti. Dopo aver rinforzato l’attacco, i rossoneri sono pronti a investire ancora per consegnare ad Amorim una difesa all’altezza delle ambizioni del nuovo corso.