Contro il Bologna si è travestito anche da goleador, ma Stanislav Lobotka resta soprattutto il faro del Napoli. Il regista slovacco è da anni uno dei punti fermi del centrocampo azzurro, anche se oggi il suo futuro appare tutt’altro che definito. A gettare qualche ombra è il contratto in scadenza nel 2027, che per ora non è stato rinnovato. De Laurentiis, però, non ha particolare fretta: il club può infatti esercitare un’opzione unilaterale per prolungare l’accordo di un’ulteriore stagione.
Arrivato sotto il Vesuvio quasi dieci anni fa dal Celta Vigo, con la benedizione di una leggenda napoletana come Marek Hamsik, suo connazionale, Lobotka ha dovuto attendere prima di conquistare un ruolo da protagonista e diventare il perno della mediana. A farlo sbocciare definitivamente è stato Luciano Spalletti, autentico maestro nella gestione dei playmaker. In Lobotka, il tecnico di Certaldo aveva trovato un “nuovo Pizzarro”, trasformandolo in un elemento fondamentale per la conquista dei due scudetti del Napoli, anche durante la successiva gestione Conte.
Oggi, invece, Spalletti a Torino si guarda intorno alla disperata ricerca di centrocampisti. La Juventus sta attraversando un momento complicato in mezzo al campo, non soltanto per le assenze di Locatelli, Thuram e McKennie, tutti ai box per infortunio, ma anche per una qualità che non sempre convince. Per questo il tecnico bianconero accoglierebbe nuovamente Lobotka, nonostante i suoi 31 anni.
La Juventus resta dunque alla finestra, in attesa di capire se il Napoli e il centrocampista troveranno un’intesa sul rinnovo. In caso contrario, anche con l’opzione fino al 2028, gli azzurri potrebbero avere difficoltà a fissare una valutazione elevata. Età e volontà del giocatore potrebbero pesare, aprendo così alla possibilità di un assalto bianconero già nel mercato di gennaio.