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Milan, André conferma: “Sarei dovuto andare in Italia”

Il rammarico del centrocampista classe 2006

Milan, André conferma: “Sarei dovuto andare in Italia”

Un affare sfumato proprio all’ultimo miglio. André al Milan era molto più di una semplice idea di mercato: il centrocampista brasiliano era infatti vicinissimo a diventare un nuovo giocatore rossonero per una cifra di circa 18 milioni di euro più bonus. A bloccare l’operazione è stato però il presidente del Corinthians, che ha chiesto una cifra superiore per lasciar partire il suo gioiello.

A distanza di mesi dalla trattativa saltata, l’agente del giocatore, Diogo Silva, ha raccontato alcuni retroscena a ESPN: “È stata una decisione del presidente. In quel momento, il Corinthians e André stavano vivendo un grande momento nel Paulistão, con André che segnava gol ed era in ottima forma, ma il presidente ha deciso di non firmare i contratti già pronti. Ha deciso di non procedere con la vendita“.

Il procuratore considera quella scelta un errore: “Col senno di poi per il Corinthians è stato un errore non venderlo al Milan: pensavano che tenendolo un altro anno il suo valore di mercato sarebbe aumentato. Era nei pre convocati del Brasile e il Corinthians era in lotta per la vittoria del campionato, alla fine sono sfumate entrambe le cose“.

Silva ha poi spiegato come André abbia vissuto il mancato approdo in rossonero: “È un ragazzo molto tranquillo, ha una bella famiglia e un’intelligenza spiccata. È introspettivo, ma non è preoccupato né ansioso, ora. Ovviamente, dopo aver parlato con Modric e Ibrahimovic… Stiamo parlando del Milan, della possibilità che un calciatore brasiliano approdi direttamente al Milan dopo tanti anni. Ha parlato con Ibra e Modric!“.

Infine, sul futuro del centrocampista, l’agente ha chiarito: “L’intenzione ora è quella di concordare con il club una nuova cifra, in modo da poter entrare nel mercato e trovare un accordo tra la cifra richiesta dal Corinthians e le squadre che potrebbero essere interessate a lui“.