Quest’estate l’Inter è stata davvero a un passo dal perdere il suo capitano, Lautaro Martinez. Il Barcellona aveva messo nel mirino l’attaccante argentino per sostituire Robert Lewandowski, ma alla fine l’operazione non è andata in porto e il “Toro” è rimasto in nerazzurro. A confermare l’interesse dei blaugrana è stato il presidente Joan Laporta.
“E’ tutto vero, volevo Lautaro a ogni costo. È un calciatore incredibile, non intendevamo lasciarcelo sfuggire. Così ho chiamato il presidente Marotta e mi ha detto che il calciatore non era in vendita”, ha ammesso Laporta al Corriere dello Sport.
“E poi che in qualsiasi caso non sarebbe stato il giocatore a decidere se trasferirsi o meno, perché l’Inter voleva tenerlo. Così per rispetto di Beppe, che stimo tanto, ci siamo fermati”, ha aggiunto il presidente del Barça, spiegando così i motivi che hanno portato il club catalano a interrompere la trattativa.
Ora, nel mirino del Barcellona potrebbe esserci un altro protagonista della Serie A, ma in panchina: Cesc Fabregas. Laporta ha parlato anche dell’allenatore spagnolo, oggi alla guida del Como: “Fabregas conosce la nostra mentalità e la visione del Barça meglio di chiunque altro. Qui è cresciuto e questa sarà sempre casa sua, e poi il suo modo di intendere il calcio ci piace. Ora però abbiamo un grande tecnico come Flick. E avete visto cosa è in grado di fare”.
Infine, una battuta sulla Superlega e sul ruolo avuto dal Barcellona nel progetto: “Noi siamo stati tra i fondatori dell’Eca, che ha operato molto bene per 7 anni. Avevamo le nostre idee e quelle idee, che all’inizio venivano osteggiate, hanno contribuito al cambiamento di cui oggi tutti beneficiano. Adesso i club sono più forti di prima”.