Mondiale 2026

Brasile, Ancelotti: “Non so se capisco di calcio, ma…”

Le parole dell'allenatore dei verdeoro

Brasile, Ancelotti: “Non so se capisco di calcio, ma…”

Alla vigilia dell’ottavo di finale dei Mondiali contro la Norvegia guidata da Haaland, il commissario tecnico del Brasile, Carlo Ancelotti, è intervenuto in conferenza stampa affrontando diversi temi. Sollecitato dai giornalisti, che gli hanno rimproverato un atteggiamento troppo prudente nella precedente gara contro il Giappone, l’allenatore ha mostrato un’insolita irritazione, pur mantenendo il suo consueto tono misurato.

In Italia si dice che tutti gli uomini vogliano fare gli allenatori e tutte le donne le architette. Non so se capisco davvero il calcio o meno, ma nessuno può mettere in discussione il mio lavoro. Ho preparato più di 1.400 partite, forse non basta per capire tutto, ma è certamente un bagaglio importante. Solo Alex Ferguson ne ha preparate di più, oltre 2.000. Ascolto tutti, ma l’unico che potrebbe darmi davvero consigli è lui. Non mi considero un genio, ma so di non essere uno sciocco”, ha dichiarato Ancelotti, rivendicando la propria esperienza e respingendo le critiche.

Il tecnico ha poi affrontato uno dei temi più attesi, ovvero la possibile coesistenza in campo di Vinicius e Neymar. Su questo punto è stato molto chiaro e deciso, lasciando poco spazio alle interpretazioni: “Neymar e Vinicius possono giocare insieme. E giocheranno insieme”. Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.

Resta però il dubbio sulla reale condizione fisica di Neymar, praticamente mai visto in questo Mondiale a causa di un infortunio rimediato subito dopo la convocazione. Da settimane Ancelotti lascia filtrare messaggi contrastanti sulla sua disponibilità, tra dichiarazioni ottimistiche e cautela strategica.

Non è ancora chiaro se si tratti di reale convinzione o di una mossa di pretattica in vista della sfida contro la Norvegia. L’ipotesi di vedere il Brasile schierato con la coppia delle meraviglie, magari già dal primo minuto, resta comunque sul tavolo e potrebbe rappresentare la carta decisiva per il passaggio del turno.