L'attacco

Boban: “Il Milan non fa più cose da Milan, il prezzo di Ramos è spropositato”

L'ex giocatore e dirigente rossonero attacca duramente la proprietà del Milan, ma dice anche la sua sul caos Nazionale

Boban: “Il Milan non fa più cose da Milan, il prezzo di Ramos è spropositato”

Zvone Boban torna a parlare del Milan e, come spesso accade, lo fa senza ricorrere a mezze misure. Nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista rossonero ha espresso un giudizio severo sulla gestione recente del club, pur riconoscendo alcuni segnali positivi sul piano del gioco. “Il Milan da anni non fa cose da Milan, in nessun senso. Non vedo passi avanti, se non per il coraggio e la voglia di giocare un calcio offensivo. Lo scorso anno ha perso col Cagliari perché per tutta la stagione aveva giocato un calcio difensivo. Al momento buono, non è riuscito a dominare la partita. Ramos è stato pagato un prezzo sproporzionato, in compenso si muove bene per il gol e vede la porta, ma siamo lontani dalla qualità che cambia la dimensione. Piuttosto, mi ha emozionato la storia di Cisse, un ragazzino arrivato dal nulla grazie al talento.

Boban ha poi dedicato parole importanti a Luka Modric, sottolineandone le qualità nonostante l’età: “Luka Modric ha genio e il genio non sparisce con l’età, con la sua logica, anticipa le situazioni. Certo, sono scelte della vita. Credo che per lui sarà pesante giocare nel sistema di Amorim. Con Allegri era difeso da due mezzali e giocava basso, ora dovrà coprire 60 metri con un altro giocatore. Sarà dura”.

L’ex dirigente rossonero ha affrontato anche le recenti vicende legate alla federazione e alla Nazionale, soffermandosi sulle responsabilità nelle scelte effettuate: “Chi ha sbagliato? Dipende da quali erano gli accordi e chi li ha traditi. Di certo non Maldini. Pirlo come allenatore non ha avuto dei successi ma sa che cosa voglia dire la Nazionale. Non è uno stupido e i giocatori in lui vedono un genio del calcio, e questo non è stato capito.

Infine, Boban ha criticato l’evoluzione tattica del calcio italiano, giudicandolo troppo orientato alla fase difensiva e alla fisicità. Ha indicato il Como come modello alternativo, elogiando il lavoro di Fabregas e citando con entusiasmo anche Baturina, giovane talento della Dinamo Zagabria.