Le parole

Italia, Bastoni: “Vogliamo dare un senso a questo percorso”

Bastoni conferma grande fiducia nel lavoro del nuovo ct Mancini e su Dembelé dichiara: "Servirà una grande gara".

Italia, Bastoni: “Vogliamo dare un senso a questo percorso”

La Francia rappresenta il primo vero banco di prova per la nuova Italia di Roberto Mancini. Dopo il passo falso contro il Belgio e la reazione mostrata in Turchia, gli Azzurri sono chiamati a confermare i progressi compiuti contro un avversario di altissimo livello. Una sfida complicata, ma anche l’occasione per capire a che punto sia il percorso di una squadra che vuole lasciarsi alle spalle gli ultimi anni difficili e ritrovare fiducia e identità.

Tra i protagonisti attesi allo Stade de France c’è Alessandro Bastoni, che alla vigilia della partita ha parlato con fiducia del momento della Nazionale e del lavoro portato avanti dal commissario tecnico. Il difensore dell’Inter ha sottolineato soprattutto la necessità di dare continuità alle indicazioni positive emerse nell’ultima gara.

“Vogliamo dare un senso a questo percorso, essere riconoscibili in campo come nell’ultima partita”, ha detto Bastoni, indicando nella personalità e nella capacità di giocare senza timori alcuni degli aspetti sui quali l’Italia deve continuare a lavorare.

Il centrale nerazzurro ha poi spiegato il lavoro svolto da Mancini, evidenziando come il commissario tecnico stia cercando di restituire fiducia al gruppo. “La speranza è di avere subito risultati, ma siamo solo all’inizio: lui sta lavorando tanto sull’autostima e sugli aspetti positivi come la personalità e l’intraprendenza da avere in campo. E anche su quel pizzico di leggerezza che servirà per tornare dove eravamo”.

Un concetto, quello della leggerezza, che Bastoni ha ribadito anche parlando dell’ambiente che circonda la Nazionale. Secondo il difensore, in Italia spesso si tende a concentrarsi maggiormente sulle difficoltà, mentre sarebbe importante valorizzare anche gli aspetti positivi. “In Italia siamo molto bravi a piangerci addosso, ma ogni tanto secondo me bisogna dire quanto siamo bravi, perché più lo dici più inizi a crederci. E’ da questo che bisogna lavorare. I nuovi arrivati in azzurro? Ho visto grande intraprendenza, poca paura nel fare le cose, grande personalità e quel pizzico di leggerezza che forse serve per tornare dove eravamo”.

Bastoni ha anche affrontato il periodo personale più complicato vissuto negli ultimi mesi, respingendo però l’idea di considerarsi una vittima. “Non voglio passare da vittima, è l’ultimo dei miei pensieri e dei miei desideri”, ha spiegato, sottolineando come le critiche facciano parte del mestiere. “Quando va bene sei un idolo, quando hai certi episodi ti attaccano. Quello che posso fare è seguire i miei valori, la mia strada”. E alla domanda sulla possibilità di aver pensato a un addio alla Nazionale, la risposta è stata netta: “Mai pensato”.

Infine, inevitabile il riferimento a Ousmane Dembelé, il Pallone d’Oro che Bastoni si troverà di fronte. Il difensore ha ricordato con ironia l’ultima sfida contro l’attaccante francese, quella finale persa contro il PSG, prima di indicare la strada per provare a limitarlo. “Vista l’ultima volta che l’ho affrontato – dice con riferimento alla finale persa contro il PSG – sono l’ultima persona a cui dovete chiedere. Serve una grande gara dal punto di vista difensivo da parte di tutti gli undici in campo. Bisogna giocare, tenere la palla. Sappiamo tutti com’è finita quella finale, probabilmente la peggior serata nostra e la migliore loro, quindi servirà una grande prestazione da parte di tutti”.

La sfida contro la Francia arriva così in un momento importante per l’Italia: una partita difficile, ma anche un’opportunità per dare ulteriore concretezza al nuovo percorso azzurro.