Il Milan ritrova in Europa League le certezze di cui aveva bisogno. Il successo netto ottenuto a Salisburgo restituisce fiducia e serenità ai rossoneri, attesi ora dal ritorno in campo in campionato dopo la delusione per il pareggio contro il Sassuolo. Anche Ruben Amorim appare più tranquillo rispetto ai giorni scorsi, segnati dalle critiche, e nel dopopartita analizza la prestazione della squadra, soffermandosi anche sulle scelte di formazione: “In altre partite abbiamo avuto più controllo e abbiamo giocato meglio, da squadra, ma oggi siamo riusciti a fare gol – ha detto l’allenatore -. Penso che a livello di prestazione generale abbiamo disputato partite migliori, ma poi si guarda il risultato. Il turnover? Non potevo schierare lo stesso undici con le prossime partite. Ovvio, ci sono dei rischi: se stasera avessimo perso so bene cosa si sarebbe detto. La cosa più importante per una squadra è che tutti capiscano e pensino di poter giocare e che tutti, allo stesso tempo, siano coscienti di poter perdere il posto in squadra”.
A prendersi la scena è soprattutto Cisse, autore di una straordinaria tripletta contro il Salisburgo nel secondo turno della Phase League di Europa League. A 19 anni e 358 giorni, il giovane attaccante è diventato il più giovane giocatore italiano nella storia delle maggiori competizioni europee a segnare almeno tre reti in una singola partita. Un risultato che conferma il suo ottimo momento di forma: per lui sono già cinque i gol realizzati in stagione, arrivati in appena sette presenze.
Amorim ha commentato anche la crescita del giovane rossonero, sottolineandone le qualità atletiche ma indicando allo stesso tempo alcuni aspetti sui quali continuare a lavorare: “Per me Cisse merita lo spazio che sta avendo per quello che sta facendo a livello fisico: sa essere esplosivo. Deve ancora fare qualcosa per correggersi, deve fare meglio anche a livello di allenamento. Non è una mia intuizione, perché il club lo ha comprato prima che io arrivassi. Il club ha visto la stessa cosa che ho visto io. È stato bravo in area di rigore, ma penso che abbia avuto partite migliori nel controllare la palla, negli uno contro uno”.
Infine, il tecnico si è soffermato anche su Camarda, evidenziando le sue capacità di lettura del gioco e gli aspetti da migliorare per compiere ulteriori progressi: “Camarda? Legge bene le partite. Deve migliorare in esplosività, passo e ritmo. Ci stiamo lavorando. È qualcosa che gli è mancata anche stasera, anche perché in area sa come muoversi”.