Se al comando del Napoli non ci fosse un allenatore del calibro di Massimiliano Allegri, l’esonero potrebbe essere già diventato realtà. I numeri degli azzurri in questo primo scorcio di stagione sono preoccupanti: cinque sconfitte in nove partite e appena tre vittorie. Una squadra che sembra aver perso motivazioni, energie e quella fame necessaria per affrontare ogni avversario. La sconfitta contro il Venezia, soprattutto per come è arrivata, ha fatto scattare un campanello d’allarme. Per Max si apre ora una settimana decisiva, con il Bodo Glimt in Champions League e successivamente la Roma.
Allegri predica calma, ma intorno alla squadra il clima è tutt’altro che sereno. I tifosi sono delusi e chiedono risposte immediate. Anche gli errori dei singoli, come il rigore sbagliato da De Bruyne, complicano ulteriormente una situazione già difficile. Il tecnico toscano è finito nel mirino della critica e diversi quotidiani hanno giudicato duramente le sue scelte.
Il Mattino, in particolare, ha contestato la gestione della partita, puntando il dito contro il ritardo nei cambi, una formazione iniziale poco convincente e un attacco incapace di creare pericoli. Nel mirino anche la coppia offensiva formata da Giovane e Lucca, oltre alla scarsa reazione dei giocatori alle indicazioni provenienti dalla panchina.
Le critiche riguardano soprattutto il turnover, la mancanza di idee in fase offensiva e gli errori difensivi che continuano a costare caro. A rendere il quadro ancora più complicato c’è il capitolo infortuni: contro il Venezia si è fermato anche Alisson Santos.
La crisi del Napoli è ormai evidente e Allegri è chiamato a trovare rapidamente soluzioni concrete. Le prossime due partite potrebbero segnare una svolta, in positivo o in negativo, per il futuro della squadra e del suo allenatore. Dopo la sfida con la Roma, Aurelio De Laurentiis farà le proprie valutazioni. A questo punto, servono risultati immediati per allontanare i dubbi e riportare serenità nell’ambiente azzurro.