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Sinner: “Contro Djokovic devi esprimerti al meglio, sono felice”. Djokovic: “Lui di un livello superiore”

L'umore opposto dei due rivali dopo la semifinale a Wimbledon

Sinner: “Contro Djokovic devi esprimerti al meglio, sono felice”. Djokovic: “Lui di un livello superiore”

Jannik Sinner domina Novak Djokovic in tre set e conquista la sua seconda finale consecutiva a Wimbledon, dopo il trionfo del 2025 contro Carlos Alcaraz. Una prestazione autorevole del numero uno del mondo, che ha gestito il match con sicurezza dall’inizio alla fine, confermando i progressi mostrati nel corso del torneo.

“Qui ho trovato una bellissima atmosfera fin dal primo giorno. Sono davvero felice di poter disputare un’altra finale del torneo più speciale che abbiamo“, ha dichiarato Sinner al termine dell’incontro.

Il campione altoatesino ha poi rivolto parole di grande stima all’avversario: “Novak continua a essere un’ispirazione non solo per il pubblico, ma anche per le nuove generazioni. Con lui le partite sono sempre molto combattute, come accaduto nella semifinale degli Australian Open. Oggi ho cercato di adattare il mio gioco, sapendo che arrivava da una sfida molto impegnativa contro Auger-Aliassime. Ho provato a essere aggressivo, a servire bene contro il miglior ribattitore del circuito e a variare il più possibile le soluzioni”.

In vista della finale di domenica contro Alexander Zverev, Sinner ha sottolineato la crescita del proprio rendimento: “All’inizio di ogni torneo bisogna trovare il ritmo e sull’erba ogni turno è diverso perché le condizioni cambiano. Sapevo di dover alzare il livello e oggi ci sono riuscito. Il mio team mi ha messo nelle condizioni migliori per esprimere il mio tennis e sono felice di essere di nuovo in finale”.

Anche in conferenza stampa il numero uno del ranking ha evidenziato i miglioramenti mostrati contro Djokovic: “Oggi ho giocato meglio da fondo campo, mi sono mosso con maggiore efficacia e sono rimasto concentrato su ogni colpo. Mentalmente mi sentivo bene. Ho cercato di mantenere il gioco semplice, ma allo stesso tempo di essere imprevedibile nei momenti decisivi, e credo di esserci riuscito. Entro sempre in campo per dare il massimo: a volte ci riesci, altre meno. Contro Djokovic però devi esprimerti al meglio, altrimenti diventa tutto molto complicato. Domenica mi aspetta una finale importante e cercherò di essere la migliore versione di me stesso”.

Guardando all’ultimo atto del torneo, Sinner sa che la sfida contro Zverev sarà tutt’altro che semplice: “È un avversario molto difficile, sta servendo benissimo. Una finale Slam è sempre diversa: aumentano l’attenzione e la tensione. Sono felice di essere ancora una volta a questo punto del torneo e non vedo l’ora di giocarmela”.

Di tutt’altro umore Novak Djokovic, che ha riconosciuto senza esitazioni la superiorità dell’azzurro. “È stata una bella batosta e non c’era molto che potessi fare. Ero sempre mezzo passo indietro praticamente su ogni colpo. Lui è stato semplicemente di un livello superiore. Io non sono stato abbastanza incisivo, reattivo né equilibrato per contrastarlo”, ha ammesso il serbo.

Il campione di Belgrado ha spiegato di non aver avuto particolari problemi fisici: “Mi sentivo bene, forse non ero fresco come all’inizio del torneo, ma fisicamente stavo bene. Sinner è stato nettamente il miglior giocatore in campo, ha dominato la partita. Posso solo fargli i complimenti”.

Inevitabile anche una riflessione sul futuro e sulla possibilità che quello appena concluso possa essere stato il suo ultimo Wimbledon. “Mi piacerebbe tornare almeno un’altra volta, vedremo. Continuo a essere competitivo e a dare tutto me stesso. Certo, sono deluso perché volevo vincere Wimbledon: è questo che mi spinge ancora a lavorare così duramente. Ma oggi ho perso contro un giocatore più forte”.

Infine, Djokovic ha ribadito la qualità espressa da Sinner: “Oggi ero uno o due livelli sotto di lui. Ha giocato in maniera estremamente solida sotto ogni aspetto. Il servizio è diventato un’arma straordinaria negli ultimi due anni, da quando ha modificato la tecnica, ed è uno dei migliori da fondo campo. Ha meritato pienamente la vittoria”.