Mondiale 2026

Harry Kane ribalta il Congo: Inghilterra agli ottavi

Gli inglesi sfideranno il Messico agli ottavi di finale, Kane sale a cinque gol come Haaland

Harry Kane ribalta il Congo: Inghilterra agli ottavi

Alla fine basta un nome: Harry Kane. È lui il protagonista assoluto della sfida di Atlanta, l’uomo che ribalta la Repubblica Democratica del Congo e trascina l’Inghilterra agli ottavi di finale del Mondiale. Quando la tensione iniziava a serpeggiare anche sugli spalti, il centravanti inglese ha preso in mano la partita con il suo marchio di fabbrica: prima un preciso colpo di testa, poi una straordinaria conclusione di destro sotto la traversa.

L’Inghilterra era partita in salita, punita dopo appena sette minuti dal gol di Cipenga. Da quel momento la squadra di Thomas Tuchel ha progressivamente preso il controllo del gioco, schiacciando gli africani nella propria metà campo senza però trovare il varco decisivo. Merito soprattutto di Mpasi, autore di una prestazione eccellente e decisivo in più occasioni, in particolare sui tentativi di Bellingham.

La prova degli inglesi non resterà tra le più brillanti del torneo. Il possesso palla è stato spesso lento e prevedibile, con poche accelerazioni capaci di mettere realmente in difficoltà la difesa congolese. Nella ripresa tuttavia la pressione è aumentata e la Repubblica Democratica del Congo ha progressivamente perso lucidità. Senza Kane avrebbe forse resistito fino al termine, ma il numero nove inglese ha dimostrato ancora una volta di appartenere alla ristretta élite dei grandi campioni, quelli in grado di decidere da soli le partite più complicate.

La partita

Per l’occasione la Repubblica Democratica del Congo ha cambiato nuovamente volto tattico. Dopo aver alternato 3-5-2 e 4-4-2 nelle precedenti uscite, il commissario tecnico ha scelto un 4-1-4-1. Moutoussamy agiva da schermo davanti alla difesa e, in fase di costruzione, si abbassava tra i centrali per favorire la salita dei terzini. Sulle corsie Mbuku e Cipenga hanno svolto un prezioso doppio lavoro, mentre Wissa si è mosso costantemente per mettere alla prova la coppia centrale composta da Konsa e Guehi.

L’Inghilterra invece si è presentata con la formazione tipo. L’unica novità riguardava la fascia destra dell’attacco, dove Madueke ha vinto il ballottaggio.

L’avvio è stato però da incubo per gli inglesi. Il gol di Cipenga, arrivato dopo appena sette minuti, ha spezzato l’equilibrio e dato enorme fiducia alla nazionale africana. Nell’azione emergono diversi aspetti: il movimento senza palla di Sadiki, che trascina fuori posizione Spence liberando spazio alle spalle; la scarsa attenzione della retroguardia inglese nello sviluppo dell’azione; la rapidità con cui Cipenga controlla e conclude; infine la risposta non impeccabile di Pickford, battuto sul proprio palo.

Ci si aspettava una reazione immediata dell’Inghilterra, ma per oltre venti minuti è arrivata invece una squadra lenta e poco incisiva: possesso sterile, poche combinazioni offensive e una manovra facilmente leggibile.

Solo nella parte finale del primo tempo gli inglesi hanno alzato il livello della pressione, costruendo diverse occasioni per pareggiare. Mpasi è stato determinante con due grandi interventi sui colpi di testa di Bellingham e su una conclusione al volo di Kane. Straordinario anche il salvataggio sulla linea di Wan-Bissaka sulla volée di Rashford. Lo stesso Kane ha poi superato Mpasi prima di cadere in area, ma l’arbitro ha lasciato proseguire.

Anche la Repubblica Democratica del Congo però ha sfiorato il raddoppio: Wissa, completamente libero nell’area piccola, ha colpito il palo deviando un cross proveniente dalla destra.

L’aspetto più sorprendente della prestazione inglese è stata la difficoltà nel cambiare ritmo. Anche all’inizio della ripresa la squadra di Tuchel ha insistito con una manovra lenta, fatta di possesso, sviluppo sulle fasce e cross, senza trovare soluzioni realmente efficaci. La qualità dei singoli ha comunque prodotto qualche occasione, come il traversone di Bellingham deviato da Wan-Bissaka che ha costretto ancora Mpasi a un grande intervento.

A quel punto Tuchel ha deciso di rischiare. Dopo aver sostituito gli esterni offensivi, inserendo Saka e Gordon al posto di Madueke e Rashford, ha tolto Spence per Eze, arretrando Rice sul lato destro.

Le mosse hanno avuto effetto immediato. Rice ha servito Gordon, il cui cross di ritorno ha trovato la perfetta incornata di Kane per il pareggio. Pochi minuti più tardi il capitano inglese ha completato la rimonta con una giocata da fuoriclasse: circondato da cinque difensori appena dentro l’area, si è creato lo spazio per liberare un potentissimo destro che si è infilato sotto la traversa, senza lasciare scampo a Mpasi.

L’Inghilterra conquista così la qualificazione agli ottavi, dove affronterà il Messico. Per continuare il proprio cammino servirà però una prestazione più convincente di quella offerta ad Atlanta.