Secondo quanto riportato dall’emittente radiofonica spagnola Radio Cope, il portiere andorrano Jesús Owono, prima che venisse annunciata la morte di Jesús de Miguel, avrebbe manifestato il desiderio di porgere privatamente le proprie scuse alla famiglia dell’attaccante del Tenerife, rimasto coinvolto nell’episodio avvenuto sul terreno di gioco.
In Andorra, come riferito dalla stessa emittente, si respira grande preoccupazione per quanto accaduto. Una vicenda che ha profondamente scosso i protagonisti della partita, tanto che alcuni calciatori avrebbero descritto l’esperienza come la più difficile mai vissuta su un campo da calcio.
“C’è un’enorme preoccupazione ad Andorra. Ho sentito che alcuni giocatori hanno detto che è la cosa più difficile che abbiano mai vissuto su un campo da calcio. Potete immaginare, Jesús Owono… Andorra insiste sul fatto che non c’era alcuna cattiva intenzione, nessun desiderio di fare del male. Non è piacevole per lui sentire lo stadio Heliodoro che grida ‘assassino, assassino!‘” riporta Radio Cope, sottolineando come, prima che si diffondesse la notizia della morte di De Miguel, il portiere fosse già “profondamente colpito dalla situazione”.
La ricostruzione evidenzia dunque lo stato d’animo di Owono, particolarmente provato dalle conseguenze dell’accaduto e dalle reazioni provenienti dagli spalti dello stadio Heliodoro. Dall’ambiente andorrano, inoltre, viene ribadita l’assenza di qualsiasi intenzionalità nel gesto che ha portato al tragico epilogo.
Nel frattempo, non trovano conferma le indiscrezioni circolate nelle ultime ore riguardo a una presunta chiusura dell’account Instagram personale del portiere. Alla mattina del 3 novembre, infatti, il profilo di Owono risulta ancora regolarmente aperto e accessibile.