La curiosità

I genitori di Antonelli: “Prende ancora la paghetta!”

Papà Marco e mamma Veronica svelano qualche segreto del neo campione del Mondo di Formula 1

I genitori di Antonelli: “Prende ancora la paghetta!”

I più emozionati, paradossalmente, sembravano essere proprio quelli che avevano vissuto più da vicino il percorso di Andrea Kimi Antonelli. Eppure, una volta tagliato il traguardo che lo ha consacrato campione del mondo, mamma Veronica e papà Marco sono apparsi tra i più sereni, capaci di godersi il momento senza lasciarsi travolgere dalla commozione davanti alle telecamere. Un’emozione enorme, accompagnata dalla consapevolezza dei sacrifici affrontati per arrivare fino a questo storico risultato.

A raccontare il percorso del figlio è stato soprattutto papà Marco, che ha voluto sottolineare quanto sia stato importante il lavoro svolto dal giovane pilota dopo le difficoltà incontrate nella stagione precedente. “Il campione lo abbiamo visto l’anno scorso, per come ha risalito la china da un periodo buio, come può capitare a tutti i piloti. Io penso che l’anno scorso ha fatto davvero un grande lavoro e questo è il risultato. Dobbiamo dire grazie a tutta la Mercedes, a Toto Wolff, se non avesse creduto in lui fin da piccolo non saremmo qua” ha detto papà Marco.

Un’annata complicata, segnata da tante critiche, che aveva coinvolto non soltanto Andrea, ma anche la sua famiglia e la stessa Mercedes. “L’anno scorso è stato un anno durissimo, pieno di critiche ad Andrea, alla famiglia, a Mercedes, è stato un anno durissimo e oggi siamo qui, non l’avrei detto”, ha aggiunto.

Accanto a lui c’era mamma Veronica, arrivata in circuito insieme alla figlia undicenne Maggie. Anche lei ha voluto evidenziare le qualità del figlio e ringraziare il gruppo Mercedes per averlo accompagnato fino alla conquista del titolo. Ma proprio dopo il trionfo mondiale è arrivata una curiosità destinata a sorprendere. Marco, che insieme alla moglie segue Kimi fin dai tempi dei kart, ha svelato un particolare della loro quotidianità. “Non abbiamo mai smesso di lavorare – le parole ai microfoni di Sky Sport da Città del Messico – anche se molte persone pensano che non facciamo nulla. L’unica cosa diversa rispetto al passato è che adesso dobbiamo seguire Kimi. Lui non si è mai montato la testa e non è interessato ai soldi e alla notorietà. Pensate che prende ancora la paghetta…“.

Una conferma arrivata anche da Veronica: “Kimi – dice col sorriso – ha un budget mensile da rispettare. Se va in vacanza, sa che non può superarlo. Non sarà sempre così, ma è giovane e adesso sta bene. Il suo unico pensiero sono le macchine…”.

Infine, Marco è tornato alle sensazioni della vigilia del Gp del Messico: “Non ero nervoso. Forse sentivamo meno la pressione perché veniamo da questo mondo, Kimi aveva già provato esperienze simili nelle serie minori”. E poi un ricordo speciale degli inizi: “L’ho portato per la prima volta su un kart quando aveva un anno. Lo tenevo in braccio, schiacciando i pedali dell’acceleratore e del freno, lui aveva le manine sul volante. Non ci ha messo molto a mostrarmi il suo talento, nel 2009 portai un simulatore a casa per le vacanze di Natale. Lui teneva traiettorie perfette”.