Giovanni Malagò rompe gli indugi e conferma la volontà di proseguire il proprio percorso alla guida del calcio italiano. In vista delle elezioni federali del 14 dicembre, l’attuale commissario della FIGC si prepara alla corsa per la presidenza, mentre resta da capire quali saranno gli equilibri tra le diverse componenti del movimento.
Intervenuto a Napoli, durante l’evento “Cultura e democrazia” organizzato alla Fondazione Foqus, Malagò ha affrontato anche il tema della tessera ottenuta come dirigente accompagnatore della squadra di calcio a cinque del Circolo Canottieri Aniene. L’occasione è servita per fare il punto sulle prospettive elettorali e sui contatti avviati con i presidenti delle società di Serie A.
Il commissario federale ha chiarito di voler partecipare alla competizione elettorale, sottolineando però che la candidatura dovrà essere accompagnata dai necessari consensi. “Io mi candido – ha aggiunto – Ovviamente, c’è una dinamica anche formale che riguarda tutti, non solo me, e che deve esprimere una maggioranza a supporto”.
Il percorso verso il voto resta quindi legato alla capacità di raccogliere adesioni sufficienti tra le componenti del sistema calcistico. Malagò punta a consolidare il consenso già ottenuto nei mesi precedenti e a evitare che le divisioni interne possano compromettere la stabilità della futura governance federale.
In un’intervista rilasciata a Repubblica, il dirigente ha commentato anche l’eventualità di un confronto con Adriano Galliani, il cui nome è stato indicato tra le possibili alternative sostenute da una parte dei club. “L’opposizione lavora su Galliani? Non lo so. Però l’auspicio è che la mia candidatura continui a compattare, come è stato a giugno, un mondo che per anni ha vissuto di divisioni, anche molto forti”.
Uno dei passaggi più significativi riguarda il rapporto con le società della massima serie. Alla domanda sulla possibilità di ripartire dal sostegno di 19 club su 20, Malagò ha spiegato di aver già avviato una serie di colloqui diretti con i vertici delle società, raccogliendo finora riscontri positivi.
“Sarebbe bello ripartire da quel numero. Sto chiamando tutti i presidenti uno per uno, ne ho sentiti già tredici e tutti mi garantiscono il loro sostegno”.
Le parole del commissario delineano una strategia orientata al dialogo individuale con i dirigenti, nella consapevolezza che il consenso della Serie A può avere un peso rilevante nella definizione degli equilibri federali. Resta da verificare se le rassicurazioni ricevute si tradurranno in un sostegno formale al momento della presentazione delle candidature e del voto.
Nel corso dell’appuntamento napoletano, Malagò ha risposto anche a una domanda sulle prospettive della città in relazione a Euro 2032, il torneo continentale che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Il commissario ha espresso fiducia sulle possibilità del capoluogo campano, dichiarando: “Mi sembra ci siano tutti i presupposti per essere protagonista”.
La questione si inserisce nel più ampio dibattito sulle infrastrutture e sugli impianti che potranno ospitare la competizione, con le città interessate chiamate a dimostrare di possedere i requisiti necessari. Per Napoli, l’eventuale coinvolgimento rappresenterebbe un’opportunità importante sul piano sportivo e organizzativo.
Sul fronte federale, intanto, Malagò deve concentrarsi sulla costruzione di una maggioranza capace di sostenerlo nella corsa alla presidenza. La sua posizione appare accompagnata da primi segnali favorevoli, ma la partita non è ancora chiusa: nelle prossime settimane saranno i consensi ufficiali e le scelte delle diverse componenti a chiarire quale direzione prenderà il calcio italiano.