Il Torino continua a raccogliere risultati e ritrova un entusiasmo che sembrava difficile da ricostruire. Dopo il successo contro il Monza, nell’ottava giornata di Serie A 2026/27, Ignazio Abate può godersi la terza vittoria consecutiva in campionato, un traguardo che mancava da sette anni. Più dei numeri, però, a convincere l’allenatore è il percorso intrapreso dalla squadra, capace di mostrare personalità e spirito di gruppo. Abate ha analizzato la prestazione, soffermandosi sui progressi compiuti e sugli aspetti che richiedono ancora attenzione.
La scena dei giocatori riuniti sotto la Curva per festeggiare racconta il clima che si sta creando attorno alla squadra. Un legame che Abate considera fondamentale per costruire basi solide e dare continuità ai risultati. “Era uno dei nostri obiettivi, ora va alimentato giorno dopo giorno con grandissima umiltà. E’ merito dei ragazzi per come lavorano. Non abbiamo fatto niente ancora, dobbiamo continuare a crescere, pedalare e alimentare l’anima di questo gruppo”.
Il tecnico apprezza soprattutto la reazione mostrata dopo il gol subito e la volontà di cercare la vittoria anche attraverso la qualità del gioco. Rimane, tuttavia, un aspetto da correggere: “La partita è stata equilibrata nei primi 20 minuti, siamo stati nello sporco cercando di isolare i duelli. Poi mi è piaciuta la reazione dopo il gol subito, la squadra voleva vincere con qualità e carattere. Però abbiamo preso due gol evitabili, quando eravamo in controllo. Questo mi spiace molto”.
Tra gli episodi più significativi c’è l’abbraccio riservato a Comuzzo dopo l’errore commesso, un gesto che testimonia la fiducia reciproca all’interno dello spogliatoio. Per Abate, la componente umana rappresenta un elemento decisivo: “Io credo tantissimo nelle connessioni umane, devono continuare a lavorare così: per un obiettivo comune, quello di crescere nel quotidiano. Il calcio lo conosciamo, c’è da rimanere sereni e umili e continuare a spingere”.
Anche sul piano tattico, la squadra sta ampliando le proprie possibilità. Abate ha riconosciuto qualche difficoltà nella prima parte, quando il gioco si è sviluppato troppo sulle corsie esterne, evidenziando i miglioramenti arrivati nella ripresa grazie a un maggiore coinvolgimento dei centrocampisti. Positiva la prova di Fitz-Jim, Gineitis e Mandragora, mentre l’obiettivo resta quello di dare spazio a più elementi possibile nel corso della stagione.
Tra i protagonisti c’è Belghali, autore di una rete che conferma la sua crescita. L’allenatore ne apprezza le qualità offensive, ma sottolinea anche i progressi nel lavoro senza palla e nei movimenti per ricevere il pallone. Quanto alla posizione in campo, il lato destro resta quello in cui lo vede maggiormente a suo agio, anche grazie all’intesa con Vlasic.
Il filotto di vittorie rappresenta un motivo di soddisfazione, ma Abate non vuole che la squadra si senta arrivata. La priorità è consolidare una mentalità fatta di applicazione quotidiana, disponibilità al sacrificio e ricerca costante del miglioramento. “Fa piacere questo dato, ma a me fa ancora più piacere la prestazione dei ragazzi di questa sera perché hanno fatto veramente una buona partita e sono un po’ arrabbiato per i due gol subiti, dove possiamo sicuramente fare meglio”.
Il tecnico ha infine ribadito quanto sia importante ricostruire un rapporto autentico con i tifosi, soprattutto dopo l’inserimento di numerosi nuovi giocatori. L’immagine della squadra sotto la Maratona è il segnale di un percorso che sta prendendo forma. “Vedere queste immagini mi riempie il cuore. Il merito è solo dei ragazzi perché lavorano con grande serietà. E’ uno dei nostri obiettivi, ricreare quell’alchimia, quella connessione con la nostra gente”.
La strada è ancora lunga, ma il Torino sembra aver trovato una direzione precisa. Abate chiede umiltà, lavoro e continuità: soltanto così l’entusiasmo ritrovato potrà trasformarsi in un’ambizione concreta.