Mike Maignan ha voluto chiarire sui social quanto accaduto in occasione dell’espulsione rimediata contro il Bournemouth, spiegando la propria versione dei fatti e respingendo l’idea di un gesto intenzionale.
“Il mio gesto non era intenzionale. Come tutti i portieri e come in ogni partita, volevo creare dello spazio nella mia zona in area. Sfortunatamente, questo ha portato a dare una cattiva immagine, in particolare ai più giovani. Il club, lo staff e i miei compagni sanno che tipo di persona e che tipo di capitano io sia. Conoscono le mie intenzioni e mollare non ne fa mai parte. Per il resto, siamo abituati alle interpretazioni date da alcune persone e da certi media”, ha scritto il portiere francese.
L’episodio si è verificato nel corso del primo tempo di Bournemouth-Milan di Europa League. Al 28’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Maignan ha colpito al volto Adams, facendolo cadere a terra. L’arbitro Vassilis Fotias è intervenuto immediatamente, estraendo il cartellino rosso diretto nei confronti del numero uno rossonero. Al suo posto è entrato Torriani, subentrato a Hutchinson.
L’espulsione del capitano ha complicato ulteriormente una partita già difficile per il Milan, costretto a fare i conti con l’assenza del proprio portiere titolare. Per Maignan si tratta di un episodio significativo anche dal punto di vista statistico: il francese è diventato il primo portiere rossonero a ricevere un’espulsione diretta nelle principali competizioni europee.
Inoltre, è la prima espulsione della sua carriera in Europa e la seconda da quando veste la maglia del Milan. La precedente risale al 7 ottobre 2023, durante la sfida contro il Genoa, quando tra i pali rossoneri andò Olivier Giroud, costretto a improvvisarsi portiere dopo l’espulsione del francese.