La sorpresa

I segreti della Lazio di Gattuso

Gioco che parte dagli esterni, squadra equilibrata e inserimenti dei centrocampisti. Biancocelesti in testa con merito

I segreti della Lazio di Gattuso

Prima e con pieno merito. La Lazio di Gattuso si gode il primato dopo il netto e clamoroso 3-0 a Torino contro la Juventus.

La Lazio ha trovato in Nuno Tavares un interprete fondamentale del proprio spartito tattico. Il portoghese non è più un elemento ai margini, ma un protagonista in prima fila, capace di incidere sugli equilibri della squadra. A 15 anni si trovò davanti a una scelta importante: iscriversi al conservatorio per dedicarsi al suo strumento preferito, il violoncello, oppure continuare a coltivare il sogno di diventare calciatore. Scelse il pallone e oggi è diventato una delle armi principali di una Lazio che condivide la vetta della classifica con l’Inter.

Tra i protagonisti della rinascita biancoceleste c’è anche Romano Floriani Mussolini, terzino destro cresciuto a Formello che, in passato, ha rischiato di vedere interrompersi il proprio percorso. Nel 2018, d’accordo con la famiglia, venne mandato in prestito per sei mesi alla Vigor Perconti, prima di fare ritorno alla Lazio. Se oggi può giocare nella squadra che ama, il merito è anche di Mauro Bianchessi, ex responsabile del settore giovanile biancoceleste e scopritore di talenti come Donnarumma e Calabria. «Romano non giocava perché fisicamente era leggero – ci aveva detto -. In più, gli allenatori non riuscivano a vedere la prospettiva». Gattuso, invece, ha saputo valorizzarlo.

Tavares e Floriani Mussolini rappresentano due delle chiavi del momento positivo della Lazio, che è tornata a vincere sul campo della Juve dopo quasi dieci anni. Il terzino italiano ha avuto un ruolo determinante in due delle tre reti, anche senza entrare direttamente nell’azione conclusiva. Nel 2-0 di Isaksen, nato da un cambio di gioco di Tavares, ha percorso trenta metri palla al piede, sovrapponendosi e costringendo Celik a scegliere chi marcare. Il danese ha così potuto calciare di sinistro senza pressione. In occasione del secondo episodio, invece, Floriani Mussolini ha accompagnato Dele Bashiru, portando via il proprio avversario e favorendo la conclusione dell’azione.

Il contributo dei due esterni si inserisce in un sistema più articolato. La Lazio parte con il 4-3-3, ma costruisce a tre, con Belahyane che arretra accanto ai centrali e i terzini che avanzano a centrocampo. L’obiettivo è attirare gli avversari sulla destra e lasciare spazio a Tavares per ricevere centralmente, puntare la porta, dialogare con Zaccagni o calciare. Non a caso, cinque dei 14 gol di Gattuso sono arrivati da iniziative del portoghese, mentre nove sono scaturiti dalla fascia sinistra. Nuno è inoltre secondo nella squadra per dribbling riusciti, passaggi nella trequarti e passaggi chiave. La Lazio può contare anche su una difesa solida, seconda migliore della A con quattro gol subiti.

Floriani Mussolini, pur avendo qualità tecniche inferiori rispetto al compagno, garantisce equilibrio e disciplina, permettendo a Tavares di spingersi in avanti. Gattuso lo apprezza particolarmente: «È un ragazzo incredibile, parla poco e lavora tanto». In estate ha impedito il suo trasferimento all’Empoli. Terzo giocatore di movimento per minuti disputati, è titolare nelle ultime sei partite. Anche il 3-1 contro il Monza è nato da un suo recupero difensivo.